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Il Como strapazza il Pisa e blinda la Zona Champions: Fabregas resta davanti a Juventus e Roma

Altra prestazione da applausi del Como che dopo 7 minuti si porta in vantaggio sul Pisa per poi chiudere con un perentorio 5-0. Che blinda il 4° posto, approfittando del mezzo passo falso della Juve e senza curarsi del risultato di Roma-Lecce.
A cura di Alessio Pediglieri
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Il Como continua a volare e lo fa nel migliore dei modi: goleada con "manita" casalinga al Pisa e Zona Champions League murata con un quarto posto che per un'altra settimana resta in mano ai lariani. Così Fabregas approfitta del mezzo passo falso casalingo della Juventus di Spalletti e non si cura del risultato che farà la Roma di Gasperini, attesa dalla sfida all'Olimpica contro il Lecce.

Sulle rive del Lago, il Como non ha perso tempo: subito in vantaggio contro il Pisa, mesto fanalino di coda della classifica che torna in Toscana ulteriormente ridimensionato nelle proprie speranze salvezza. Speranze che invece stanno diventando pian piano certezze per la squadra di Fabregas che adesso si ritrova sempre più concretamente in Zona Champions a sole 8 giornate dalla conclusione del campionato. Una posizione d'elite che il tecnico non ha mai indicato o voluto ufficialmente, pretendendo solo che il progetto continuasse e migliorasse, anno dopo anno: ora però il sogno si sta trasformando in una realtà concreta e farsi sfuggire un'occasione unica diverrebbe un delitto.

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La strada è ancora lunga e lastricata da pericoli e difficoltà ma quanto visto anche contro il Pisa è rassicurante sia sul fronte fisico che su quello psicologico: nella prima senza il patron Michael Bambang Hartono, scomparso a 86 anni in settimana, tifosi e squadralo hanno onorato con lo spettacolo più nello, fatto di gioco, gol e applausi a scena aperta.  Una gara sempre tenuta in mano dai lariani, per la gioia del pubblico che ha applaudito una prima volta al 7′ grazie ad un assolo di Diao, che poi ha regalato la gioia del gol a Douvikas al 29′, prima che ad inizio di ripresa, Baturina siglasse il più che rassicurante 3-0, trasformato in poker al 75′ da Nico Paz e finito in "manita" con Perrone.

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Gli unici aloni di uno specchio altrimenti perfetto, sono stati gli acuti pisani nella ripresa che hanno portato a due gol, entrambi annullati per fuorigioco ma che hanno mostrato un calo d'attenzione difensivo da limare nel tempo. Un peccato di vanità, su cui sicuramente Fabregas interverrà in vista della trasferta di Udine, prossimo ostacolo con vista Champions.

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