Difficile dimenticare quanto accaduto nel finale della semifinale di ritorno della Champions League 2008/2009 tra Chelsea e Barcellona. Allo Stamford Bridge esplose la rabbia dei padroni di casa, eliminati da un gol in pieno recupero di Iniesta, contro il direttore di gara Ovrebo protagonista di una serie di errori e di 4 presunti rigori non concessi ai Blues. A distanza di anni, l'ex centrocampista della formazione all'epoca allenata da Guus Hiddink, Obi Mikel ha rivelato cosa accadde dopo il ritorno negli spogliatoi.

Il 6 maggio 2009, il Chelsea ospitò il Barcellona nel ritorno della semifinale di Champions dopo lo 0-0 dell'andata. Il gol iniziale di Essien illuse i Blues raggiunti poi al 93′ da Iniesta. Nel corso del match a conquistare la scena fu l'arbitro norvegese Ovrebo. 4 i calci di rigore richiesti dai padroni di casa, nell'ordine per una trattenuta di Dani Alves su Malouda, per un intervento di Abidal (poi espulso) su Drogba, e per due tocchi con il braccio in area di Piqué e Samuel Eto'o. La rabbia del Chelsea esplose nel "terzo tempo", quando diversi calciatori andarono a muso duro davanti ad Ovrebo. Il più arrabbiato fu Didier Drogba che fu trascinato via da steward e si rese protagonista di un celebre sfogo di fronte alla telecamera, definendo l'arbitro una "fottuta disgrazia".

A distanza di anni da quella serata di fuoco allo Stamford Bridge John Obi Mikel centrocampista di quel Chelsea che rimase in panchina per tutto il corso della gara, ha rivelato alcuni retroscena relativi a quanto accaduto dopo la partita. La rabbia della squadra di casa, che già pregustava la finale di Champions e invece si sentì penalizzata dalle decisioni dell'arbitro Ovrebo, esplose nello spogliatoio. Mikel infatti, come riportato da Daily Mail, ha parlato di urla e di momenti di grande nervosismo, con i calciatori che si sfogarono anche rompendo alcuni tavoli, con tanto di lancio di bottiglie. Una magra consolazione per i Blues sarebbe arrivata anni dopo quando Ovrebo ha rivelato di aver commesso numerosi errori in quella sfortunata serata.