La Pro League, massima divisione calcistica in Belgio, si ferma qui. A causa dell'emergenza Coronavirus, il comitato direttivo della lega ha decretato la fine del campionato in anticipo rispetto al calendario prestabilito e l'assegnazione del titolo di al Club Brugge, squadra prima in classifica. Si tratta di una decisione particolarmente significativa: nel panorama del calcio europeo è il primo torneo professionistico a decidere per lo stop definitivo. Una decisione che potrebbe anticiparne altre, sulla stessa falsariga, nelle prossime settimane.

In Belgio si sono fermati dopo aver giocato 29 giornate delle 30 previste per la regular season. Ma la circostanza non inganni: oltre all'ultima giornata da disputare, mancavano all'appello anche playoff e playout, che nel caso della Pro League rappresentano una fetta importante della stagione, decisiva ai fini dell'assegnazione del titolo e dei posti in Europa. Il Club Brugge è stato annunciato campione senza troppe polemiche, anche in virtù di un vantaggio di 15 punti sulla seconda in classifica (il Gent) che sarebbe stato dimezzato nei playoff, restando comunque un margine importante.

Allo stesso modo, considerando la classifica attuale, il comitato direttivo della Pro League ha determinato la qualificazione alle prossime coppe europee di Gent (ai preliminari di Champions), Charleroi, Anversa e Standard (Europa League). Gli unici dettagli ancora da definire riguardano l'eventuale retrocessione del Waasland-Beveren, ultimo in classifica, legata a doppio filo alla finale promozione della Serie B belga che non si è ancora disputata. Allo studio c'è anche la possibilità di allargare il campionato a 18 squadre (rispetto alle 16 attuali) nella prossima stagione.

La soluzione dastica scelta dalla Pro League è la più dolorosa, quella che tutte le altre federazioni europee – come ribadito ieri nel corso di una riunione UEFA – sperano di poter evitare. Dall'Italia ai principali campionati europei, la speranza è quella di poter tornare in campo nel mese di giugno per riuscire a completare la stagione. Una sfida al Coronavirus che il Belgio non ha voluto affrontare.