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Il Bari di De Laurentiis sprofonda in Serie C: il doppio 0-0 nel playout salva il Sudtirol

Il Bari retrocede in Serie C dopo il doppio 0-0 nel playout contro il Sudtirol: decisivo il miglior piazzamento degli altoatesini nella stagione regolare. Per il club della famiglia De Laurentiis è il punto più basso dopo la rinascita partita dalla Serie D.
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Il Bari retrocede in Serie C nel modo più doloroso: senza perdere nemmeno una delle due partite del playout, ma senza riuscire a vincerne una. Dopo lo 0-0 dell'andata al San Nicola, anche il ritorno al Druso contro il Sudtirol è finito senza gol. Un altro pareggio che ha condannato la squadra di Moreno Longo e ha salvato quella di Fabrizio Castori, premiata dal miglior piazzamento nella stagione regolare.

Il regolamento era chiaro già prima del ritorno: al Bari serviva soltanto la vittoria. Gli altoatesini, sedicesimi in classifica davanti ai pugliesi, potevano invece permettersi due risultati su tre. Non erano previsti supplementari né rigori in caso di parità complessiva, proprio per il vantaggio maturato dagli altoatesini durante il campionato. E così il doppio 0-0 ha trasformato il playout in una sentenza durissima per una piazza che solo tre anni fa aveva sfiorato la promozione in Serie A.

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La retrocessione del Bari pesa anche per il modo in cui è arrivata. Nei 180 minuti più importanti della stagione, la squadra di Longo non è riuscita a segnare nemmeno un gol. Al San Nicola aveva spinto davanti a quasi trentamila tifosi, ma senza trovare il guizzo necessario. A Bolzano ha avuto l'obbligo di forzare la partita, ma è rimasta prigioniera della tensione e della paura.

Il Sudtirol ha gestito il vantaggio regolamentare con ordine, difendendo il pareggio e provando anche a colpire quando si sono aperti gli spazi. Per il Bari, invece, il playout è diventato la fotografia di un'intera stagione: tanta fatica, pochi strappi, continui affanni e l'incapacità di cambiare davvero ritmo quando il margine d'errore era ormai finito.

La squadra pugliese era arrivata allo spareggio salvezza solo grazie al colpo esterno dell'ultima giornata contro il Catanzaro, una vittoria che aveva evitato la retrocessione diretta e riaperto una speranza. Ma quella speranza è durata poco. Il Bari ha avuto due partite per salvarsi e non è riuscito a prendersi ciò che il regolamento gli chiedeva: un successo.

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Il ritorno in Serie C chiude nel modo peggiore una parabola che sembrava poter portare il Bari molto più in alto. Dopo il fallimento del 2018 e la ripartenza dalla Serie D, la gestione della famiglia De Laurentiis aveva riportato il club tra i professionisti e poi in Serie B. Nel 2023 era arrivata anche la finale playoff contro il Cagliari, con la Serie A sfumata al San Nicola nei minuti finali. Da quel momento, però, il Bari non è più riuscito a stabilizzarsi davvero. La stagione successiva era già stata vissuta sul filo, con la salvezza conquistata al playout. Quest'anno il copione si è ripetuto, ma con un finale opposto: il Sudtirol si è salvato, il Bari è sprofondato.

La retrocessione apre ora una fase pesantissima. Sul piano sportivo, perché la Serie C obbligherà a ripartire da un campionato duro e imprevedibile. Sul piano ambientale, perché una piazza come Bari difficilmente potrà accettare senza scosse un epilogo del genere. E sul piano societario, perché il progetto De Laurentiis, nato come rinascita dopo il fallimento, si ritrova davanti al suo punto più basso: il ritorno nella categoria da cui tutto era cominciato.

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