Zlatan Ibrahimovic è ritornato a far parlare di sè in una vigilia di gara ufficiale. Non perché scenderà in campo, visto che il gigante svedese ha salutato la propria nazionale anni fa, ma parlando proprio della selezione del suo Paese che sarà impegnata contro la Spagna in una delicatissima quanto decisiva partita valida per le qualificazioni a Euro 2020. Il tema? Il commissario tecnico attuale, Jan Andersson che Ibrahimovic ha accusato senza mezzi termini di razzismo.

L'attaccante oggi ai Galaxy di Los Angeles in MLS si è riferito alle convocazioni per la nazionale nelle quali sono mancati da subito giocatori immigrati: "Quanti calciatori originari di altri Paesi ha convocato prima che pubblicamente lo criticassi io? Ve lo dico io: nessuno. Poi ha iniziato a coinvolgere giocatori immigrati e oriundi ma non perché voleva farlo. Solamente per risultare politicamente corretto e non avere problemi".

Gli oriundi e il tema razziale

Un indice puntato e ben indirizzato quello di Zlatan Ibrahimovic, così come fa la statua eretta a sua immagine a Malmoe, motivo principale della conferenza in cui il giocatore svedese ha poi voluto parlare della propria nazionale e della possibilità di arrivare fino a Euro 2020. Il tema razziale è da sempre stato sentito in Svezia dove circa il 20% della popolazione ha radici estere. Lo stesso Ibrahimovic – facilmente desumibile dal cognome di origini slave – ne fa parte e ne ha sempre portato orgogliosamente avanti la bandiera.

La risposta di Andersson

Non è mancata la risposta del diretto interessato, che sta preparando le prossime sfide di qualificazione europea. Il commissario tecnico Andersson si è detto molto sorpreso dalle dichiarazioni dell'ex capitano della nazionale svedese: "Certe accuse comunque sono infondate, non guardo le origini dei giocatori quando li convoco. Per quanto riguarda Ibrahimovic, non lo sento da anni anche se lo ringrazio per l'enorme supporto che ha dato alla squadra quando c'è stato. Ma queste dichiarazioni fanno male, ed è molto triste sentirle dire da un ex nazionale".