Raphinha furioso: “È una partita rubata”. Poi provoca l’Atlético in vista della semifinale

Raphinha non è sceso in campo per infortunio, ma al termine della sfida tra Barcellona e Atlético Madrid è stato comunque uno dei grandi protagonisti della serata. Il calciatore brasiliano ha vissuto la partita dalla panchina e, al fischio finale, è entrato sul terreno di gioco per incoraggiare i compagni, fermandosi anche a osservare da vicino l’esultanza dei tifosi avversari.
Proprio in quel momento si è lasciato andare a gesti ironici e provocatori, ripresi dalle telecamere, mimando con le mani un possibile futuro negativo per l’Atléti nel turno successivo. Un chiaro riferimento all’eventuale eliminazione contro Arsenal o Sporting, accompagnato da un eloquente “Fuori”, che ha acceso ulteriormente il clima già teso.
Non è la prima volta che Raphinha si lascia andare a dichiarazioni forti e l'eliminazione dalla Champions League per il Barça è l'ennesima occasioni in cui usa parole molto forti nei confronti di avversari e direttori di gara.
Raphinha: "È una partita rubata!". Poi provoca l’Atlético
Poco dopo, in zona mista, Raphinha ha sfogato tutta la sua frustrazione per l’arbitraggio, utilizzando parole durissime: "È una partita rubata. Sbagliare è umano, ma che succeda di nuovo nella partita di ritorno? Abbiamo giocato molto bene, ma questa qualificazione ci è stata rubata".
L’esterno del Barça ha poi rincarato la dose, puntando il dito contro la direzione di gara: "L'arbitraggio è stato pessimo, le decisioni prese sono incredibili. L'Atlético ha commesso innumerevoli falli e l'arbitro non ha nemmeno mostrato un cartellino giallo. Voglio davvero capire la sua paura che il Barça possa passare il turno".
Uno sfogo che rischia di avere strascichi, tra polemiche arbitrali e tensioni sempre più accese in una sfida che continua a far discutere anche dopo il triplice fischio.