Cristiano Ronaldo può essere messo in discussione? A livello tattico sì, a giudicare dalle ultime dichiarazioni di Antonio Cassano. In occasione di una diretta con gli amici ed ex colleghi Bobo Vieri, Lele Adani e Nicola Ventola, FantAntonio ha spiegato i motivi per cui a suo dire CR7 potrebbe per certi versi essere un limite per le scelte di Andrea Pirlo. Il barese ne ha approfittato anche per parlare di Dybala protagonista di un inizio di stagione molto deludente: per Cassano l'argentino non è un "campione" e non manca un paragone destinato a far discutere.

I numeri di Cristiano Ronaldo parlano da soli. Basti pensare che in occasione del match di Champions tra la Juventus e la Dinamo Kiev, CR7 ha segnato il gol numero 750 della sua eccezionale avventura calcistica. Secondo Antonio Cassano però oltre alle doti individuali del campionissimo portoghese, bisogna prendere in considerazione il suo apporto alla squadra. Secondo l'ex attaccante di Bari, Roma, Inter, Milan, Real Madrid, Samp e Parma, anche un fenomeno di questo calibro può rappresentare un problema, nello scacchiere tattico di Andrea Pirlo. Queste le sue parole: "Ronaldo alla Juventus può essere un problema e offuscare le idee di Pirlo? La Juventus ha preso CR7 per vincere la Coppa dei Campioni, gli scudetti sono stati vinti anche senza di lui. Pirlo vuole tanti calciatori tra le linee. Per me è un problema per tanti allenatori, tatticamente. Con lui parti 1-0, ma lui vive solo per il gol ma non è come Messi che fa giocare bene la squadra".

A tal proposito, il Cassano versione allenatore, fa un paragone con altri centravanti "puri", spiegando il suo punto di vista: "Tra Ronaldo, Lewandowski, Benzema, io prendo gli ultimi due per far fare il centravanti per far giocare la squadra. Ronaldo fa 30-40 gol, tanto di cappello, però in funzione della squadra: con Sarri ha avuto difficoltà, lui non gioca tra le linee gioca in funzione della porta".

Archiviato il capitolo Cristiano Ronaldo, Cassano ne ha approfittato anche per dire la sua su Paulo Dybala. Ancora una volta, il barese ha esternato le sue perplessità sul numero 10 della Juventus: "È un gran calciatore, ma non lo vedo come un campione a cui la Juventus dice: tu sei il perno principale e mi devi far vincere partite, campionati e coppe. Ha sempre avuto problemi con tutti gli allenatori nel giocare. Se questo è un fenomeno, perché gli allenatori non lo reputano importante. Con Allegri e Sarri non era un titolare fisso? Con Pirlo lo stesso. Non so se per il ruolo o il tipo di gioco. Non lo reputo un fenomeno, in 3-4 anni alla Juventus mai titolare fisso".

Anche in questo caso, Cassano ha voluto fare un paragone tra Dybala e Ilicic (e non solo), considerando lo sloveno molto più competitivo del primo: "Quando sento che Dybala è un campione e vorrebbe guadagnare 10 milioni… Immobile negli anni alla Lazio ha fatto 120 gol, in una squadra normale. Secondo me un giocatore molto molto più forte di lui che gioca in una squadra di singoli mediocri è Ilicic. Quando è arrivato Lautaro, altro tipo di giocatore, a 20 anni è titolare, corre, mena, fa gol e fa tutto. Dybala, fa gol gioca in una squadra favoloso ma ha mille problemi con tutti quanti. Se deve guadagnare, e vuole il rinnovo devi dimostrare di fare la differenza, non in Italia. Per non è un calciatore normale, ma non è un campione: è una via di mezzo".