Guardiola si sfoga con Reijnders e tira in mezzo il Milan: “Vuoi un’altra stagione senza coppe?”
È un Pep Guardiola mai visto quello che ci mostrano le immagini dietro le quinte della docuserie "A Beautiful Obsession" che lo ha accompagnato nella sua ultima stagione al Manchester City. I discorsi appassionati negli spogliatoi hanno catturato l'interesse dei tifosi che hanno visto ogni sfaccettatura dell'allenatore, perfino quelle strettamente private come il delicato divorzio che ha affrontato. Ne aveva parlato anche ai suoi calciatori dopo la sconfitta in Champions League in casa della Juve, ma i bianconeri non sono l'unica squadra citata nei suoi sermoni.
Un altro spaccato della serie riprende una conversazione avuta con tutta la squadra dove all'improvviso si rivolge a Reijnders tirando in ballo anche il Milan che nella stagione precedente non si era qualificato alle coppe. Era un monito per tutto il suo gruppo, che alla fine non ha vinto la Premier League (andata all'Arsenal dopo oltre vent'anni di attesa) ma ha comunque conquistato un posto in Champions League nell'ultimo anno inglese di Guardiola.
Il discorso di Guardiola a Reijnders
Il punto cruciale del discorso era quello di motivare il City a vincere per evitare di ripetere la stagione precedente, quando la squadra era finita terza in classifica dietro all'Arsenal e al Liverpool che aveva vinto il campionato distanziando i giocatori di Guardiola di 13 punti. Non ripetere gli errori del passato era cruciale: "La domanda per chi era qui l'anno scorso è: volete rivivere una stagione così? Volete ripetere quella annata?". Ma poi si è girato verso il nuovo arrivo Reijnders per fargli un esempio ancora più preciso: "Vuoi giocare un'altra stagione come l'ultima in quel maledetto Milan, quando non vi siete qualificati per le coppe? È questo che vuoi? Vuoi rivivere tutto questo?".
Il paragone non ha fatto molto piacere ai tifosi del Milan, tirati in ballo come esempio negativo in una stagione deludente che si è conclusa senza la qualificazione alle coppe europee, per lo più utilizzata da Guardiola come avvertimento per i suoi giocatori: alla fine non ha potuto salutare la Premier League con un altro trionfo, dato che il campionato è finito nelle mani dell'Arsenal dopo una rincorsa lunghissima che si era anche riaperta nelle giornate finali.