“Mi sto separando”, lo sfogo di Pep Guardiola dopo la Juve nel documentario sullo spogliatoio del City
Pep Guardiola rappresenta ormai il passato per il Manchester City e, a giudicare dall'inizio del suo successore Maresca, coinciso con il pesante ko contro l'Arsenal, è già oggetto di rimpianti. Dieci stagioni intense per il manager catalano in Inghilterra, in cui non sono mancati anche i fisiologici momenti difficili. Alcuni di questi sono stati resi di dominio pubblico nelle ultime ore attraverso le anticipazioni del nuovo documentario dal titolo emblematico "A Beautiful Obsession". Un prodotto in quattro puntate che uscirà nel Regno Unito su Prime Video e mostrerà alcuni retroscena soprattutto delle ultime due stagioni di Guardiola.
Svelato lo sfogo di Guardiola al Manchester City, il divorzio lo aveva cambiato
Le telecamere della piattaforma di streaming sono entrate nello spogliatoio dei Citizens mostrando anche alcune situazioni "intime". Spesso si considerano gli sportivi professionisti come dei robot, dimenticando che sono invece uomini che vivono lo stress delle loro vicende personali, difficili da non "trasportare" emotivamente anche negli spogliatoi. Un esempio? Quanto accaduto nell'annata 2024/2025 dopo la sconfitta in Champions in casa della Juventus per 2-0. Da un po' di tempo il tecnico non sembrava più se stesso, vittima di una condizione psicologica complicata a causa dei rapporti tesi con la moglie Cristina Serra, senza ombra di dubbio la donna della sua vita.
Pep al Manchester City parla a cuore aperto nello spogliatoio
Il braccio destro di Pep aveva cercato di preparare i giocatori del City spiegando che Guardiola stava risentendo delle turbolenze familiari: "Ho detto alla squadra: ‘State vedendo un essere umano. Sta divorziando'". I nodi sono venuti al pettine dopo la brutta sconfitta di Torino, settima nelle ultime dieci partite di quella stagione complicata. Lo sfogo è stato totale, con un riferimento anche alla sua vita privata e con una lezione memorabile per il gruppo: "Ragazzi, voglio confessarvi una cosa. Mi sto fottutamente separando dalla donna più bella del vostro pianeta, mia moglie, la mia ex moglie. La amo in modo incredibile, ma abbiamo perso la passione. Se la amo? Sì, assolutamente. Lei ama me? Sì, ma abbiamo perso la passione".
Ma perché Guardiola pronunciò queste parole? Qual era la leva motivazionale su cui voleva puntare? Il manager, molto provato e consapevole delle difficoltà trasferite emotivamente al gruppo, cercò di invitarli a trasformare la passione in carica agonistica: "Come giocate a calcio? Giocate per timbrare il cartellino o per qualcosa che avete dentro? In quello che fate nella vita, qualsiasi cosa sia, metteteci passione. Non voglio bravi giocatori, voglio giocatori con la passione". Ci volle tempo, dunque, per rivedere un Guardiola quantomeno vicino a quello che tutti conoscevano, dopo il turbamento legato alla fine della sua storia d'amore. Un rapporto che però sembra essere rinato negli ultimi mesi per un curioso cambio di vita: da un lato la fine della sua fortunata esperienza al Manchester City, dall'altro il tanto atteso ricongiungimento.