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Guardiola ‘assaggia’ De Bruyne, lo paragona a uno dei vini italiani più costosi: “Eccezionale”

Dopo un lungo infortunio il belga è tornato a dirigere l’orchestra di gioco del Manchster City anche in Champions. Il tecnico catalano sceglie un accostamento particolare per descrivere il gusto delle sue giocate.
A cura di Maurizio De Santis
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Kevin De Bruyne era mancato tanto al Manchester City. Anche se hai una rosa spaziale, non avere un calciatore del suo talento ti lascia l'amaro in bocca. È rientrato in squadra a fine dicembre, dopo un lungi infortunio muscolare che lo ha costretto a saltare tutta la prima parte di stagione in Premier League e a restare fuori anche dalla fase a gironi di Champions.

Pep Guardiola lo ha schierato dall'inizio contro il Copenaghen (andata degli ottavi vinta 1-3) e cosa vuol dire averlo in campo lo si è visto per quel che ha fatto. Direttore d'orchestra, che detta il ritmo e i tempi delle giocate. All'occasione anche uomo gol. Sua la rete che ha sbloccato il risultato. Sue le ‘solite' giocate che sono per palati sopraffini e per club ricchi abbastanza da poter sorbire quelle prodezze che hanno le sfumature di bevande pregiate.

Anzi, il tecnico si spinge oltre. Lo paragona al vino di valore che più invecchia e più vede esaltato il proprio aroma. Ma non un rosso qualunque. Da buon sommelier del pallone, l'allenatore catalano lascia intendere qual è la sua preferenza e nella sua ‘carta' speciale è abituato a maneggiare solo sorsi d'un certo livello.

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Quando gli chiedono un giudizio sul centrocampista che è tornato finalmente in condizione, determinante anche in Champions, non ha paura di azzardare un accostamento particolare. "Più passa il tempo e più Kevin migliora… è come un ottimo vino".

Quale? Guardiola svela d'avere gusti che non sono per tutti. Ci sono un paio di rossi italiani che più gradisce. "Per me è come un Brunello di Montalcino o un Sassicaia… De Bruyne è tornato fresco di testa e di gambe dopo cinque mesi di infortunio. È eccezionale".

Quanto possono costare? Una bottiglia di Sassicaia può arrivare anche a un prezzo di circa 10 mila euro. Mentre per un Brunello di Montalcino d'un certo livello davvero in pochissimo possono permettersi di spendere 40 mila euro per un sorso di vino toscano.

De Bruyne ringrazia, incassa i complimenti e brinda alla sua salute. È guarito, tornato a fare il suo mestiere con la stessa raffinatezza degli aromi che Guardiola richiama nella sua riflessione. "Mi mancava da tanto l'atmosfera della Champions – ha ammesso il belga dopo il successo in Danimarca -, mi sono perso tutta la fase a gironi ma penso di essere tornato in maniera positiva". Con lui Haaland va a nozze. "Facile creare opportunità quando hai con te uno dei migliori attaccanti al mondo se non il migliore in assoluto".

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