Gli Hearts possono fare la storia vincendo il titolo di Scozia: due partite per spezzare l’egemonia

Il campionato scozzese generalmente è un affare a due, anche se negli ultimi decenni ha vinto quasi sempre il Celtic. Ma guardando l'albo d'oro si trovano 55 titoli per il Celtic e 55 per i Rangers, che si sono presi il titolo consecutivamente negli ultimi 40 anni. L'Aberdeen, allenato da un giovane Alex Ferguson (non ancora Sir), nel 1985 sono stati gli ultimi a scrivere il loro nome nell'albo d'oro. Il duopolio potrebbe essere interrotto dagli Hearts, squadra di Edimburgo, che in questa settimana può coronare un sogno, anzi il sogno irrealizzabile. Le ultime due giornate si giocano tra mercoledì 13 e sabato 16, quando ci potrebbe essere una partita che sarebbe di fatto una finale. Se gli Hearts vinceranno sarà l'ennesima mossa vincente di Tony Bloom, ex giocatore di poker professionista che ha vinto il titolo belga con l'Union SG e soprattutto ha portato prima in Premier League e poi quasi in Champions il Brighton.
Hearts con un punto di vantaggio sul Celtic
La squadra guidata da Derek McInness ha iniziato la stagione alla grande, a differenza di Celtic e Rangers che hanno cambiato entrambe l'allenatore – i bianco-verdi hanno preso O'Neill come traghettatore, ritornato a furor di popolo, poi preso dall'MLS Nancy, liquidato dopo un avvio horror e sostituito di nuovo da O'Neill. Ora la classifica vede gli Hearts con un punto di vantaggio sul Celtic, 76 contro 75. Questo mercoledì gli Hearts ospitano il Falkirk, mentre il Celtic gioca in casa del Motherwell. Sabato prossimo c'è Celtic-Hearts. Si potrebbe decidere tutto oggi, ma le combinazioni dovrebbero essere tutte favorevoli per gli Hearts, o più probabilmente sarà sfida all'OK Corral al Celtic Park.

Lo zampino di Tony Bloom: da giocatore di poker a proprietario di club
Gli Hearts sognano e pensano anche alla previsione del giocatore d'azzardo professionista, che ha fatto inizialmente le sue fortune giocando a poker, Tony Bloom, il proprietario del Brighton che dopo essere diventato azionista degli Hearts aveva detto che avrebbe portato il club a vincere il campionato scozzese. Tra il dire e il fare ci sono ancora due partite, ma la ‘lucertola', così era soprannominato Bloom, era forse l'unico a crederci ciecamente quando ha acquistato il 29% del club per circa 11 milioni di euro. Il suo metodo matematico ha consentito agli Hearts di vivere un sogno, parola che non è abusata visto che l'ultimo titolo vinto dal club è datato 1960. Il Celtic pian piano si è rifatto sotto e adesso è a un solo punto dal campionato.