Giorgio Chiellini è sparito dai riflettori perché oggi nella Juventus ha un ruolo più silenzioso
Le urla nel tunnel del Meazza per trattenere Damien Comolli e le proteste contro l'arbitro per quel vibrante intervallo di Inter-Juventus. È una delle ultime immagini di Giorgio Chiellini alla Juventus in qualità di dirigente. L'ex difensore, capitano e leggenda della squadra bianconera, è entrato all'interno del club a settembre del 2024 con il compito di rappresentare la società nelle relazioni con le istituzioni calcistiche nazionali e internazionali. Chiellini, che ha una laurea in Economia e Commercio e poi ancora Laurea magistrale in Business Administration, ha sempre pensato al suo post carriera all'interno del management. Lontano dal terreno di gioco. Tant'è che oggi ricopre la carica di Chief Club Affairs Officer.
Ma da luglio 2025 a luglio 2026 è stato Director of Football Strategy con il compito di supervisionare la pianificazione sportiva a lungo termine, facendo da raccordo tra l'area tecnica, quella societaria/corporate e la dirigenza. Insomma, un ruolo che gli ha dato anche maggiore visibilità. Chiellini appariva in alcune interviste televisive prima e dopo le partite della Juventus e in generale più al fianco della squadra. Oggi l'organigramma della Juventus è cambiato con gli arrivi di Massara e Carnevali i quali, insieme a Ottolini, rappresentano la nuova dirigenza bianconera, quella che lavora più al fianco dei calciatori. Ecco perché Chiellini è stato nominato Chief Club Affairs Officer con compiti precisi, soprattutto quello di ridare forza al brand Juventus partendo dalle radici.
Un ruolo in cui avrà il compito di rafforzare la capacità di Juventus di dialogare, costruire relazioni e rappresentare i propri interessi presso le principali istituzioni, gli stakeholder strategici e le organizzazioni sportive, in Italia e nel mondo. Ecco perché oggi difficilmente vediamo Chiellini in prima linea. (non nel vero senso della parola). Chiellini è comunque spesso presente agli allenamenti della Juventus, ha seguito la squadra di Spalletti in tournée ed è anche apparso in tribuna per assistere all'amichevole contro la Next Gen in estate nonché a quelle di campionato naturalmente.
Chiellini è stato anche eletto nel consiglio FIGC in rappresentanza dei club di Serie A, affiancando Giuseppe Marotta, Stefano Campoccia e il presidente della Lega Calcio Serie A, Ezio Simonelli, dando ulteriore rilevanza alla sua figura. È meno presente sotto i riflettori anche se non è detto che in occasione di qualche partita importante della Juventus non possa tornare davanti alle telecamere. Si tratta sempre di scelte societarie che in certe occasioni potrebbero anche ricorrere a far presentare Chiellini in tv. Ecco, non è certo che solo Carnevali e Massara lo facciano.
Ma perché la Juventus ha affidato a Chiellini il suo "peso politico"? L'ex difensore ha in primis fatto una scelta restando alla Juve ricoprendo con maggiore piacere incarichi istituzionali all'interno della Juventus. E poi la società ha visto in lui le qualità di un autentico professionista. Un uomo che è stato in grado di ridimensionare la sua figura svestendo subito i panni del calciatore ma lasciandosi cucita addosso l'anima della Juventus. In pratica è l'ultimo baluardo del famoso dna bianconero e per questo la società sa che su di lui può sempre contare per continuare a dare autorevolezza e credibilità ai vecchi valori del club.
Insomma, meno apparizioni televisive ma sempre restando legato in un certo modo lo stesso alla squadra pur non gestendo totalmente le dinamiche di mercato o tecniche. Inoltre, a questi ruoli, dall'8 luglio 2025 affianca anche quello di co-proprietario del Los Angeles FC. L’ex difensore aveva ribadito alla Juventus, dall'estate scorsa, subito dopo la nomina di Massara e Carnevali, di non volersi occupare dell’aspetto strettamente sportivo e di mercato, dopo aver gestito (non senza tensioni) l’emergenza degli ultimi sei mesi tra gennaio e giugno 2026. L'addio di Comolli e Modesto ha così dato modo alla società di ridisegnare l'organigramma e dare a Chiellini che più gli compete. L'ex difensore è inoltre anche delegato ai rapporti con Uefa ed Efc (l’ex Eca).