La storia della “goleada contro l’arroganza”, la mortificante sconfitta della Juve contro il Celta

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Mostovoi faccia a faccia con van der Sar.
Il 9 marzo 2000 il Celta Vigo travolse 4-0 la Juventus di Carlo Ancelotti, ribaltando il risultato dell’andata ed eliminando i bianconeri dalla Coppa UEFA. Una notte entrata nella storia, raccontata dalla stampa galiziana con un titolo emblematico: “Una goleada contro l’arroganza”.

Ci sono sconfitte che restano nella memoria per il risultato e altre che diventano simboli di una lezione impartita sul campo. Quella subita dalla Juventus a Vigo, il 9 marzo 2000, appartiene alla seconda categoria. All'Estadio Balaídos la squadra di Carlo Ancelotti arrivò forte dell’1-0 conquistato all’andata, firmato Darko Kovačević; ma finì travolta da un Celta capace di trasformare la propria superiorità tecnica in una delle imprese più clamorose della sua storia europea.

La Vecchia Signora dominava la Serie A e sembrava avere tutte le carte in regola per superare il turno. Il Celta, allenato da Víctor Fernández, aveva però già dimostrato il proprio potenziale offensivo, demolendo il Benfica con un incredibile 7-0. A guidare i galiziani erano talenti come Mostovoi, Karpin, Gustavo López e Makélélé, protagonisti di un calcio brillante, fondato sul possesso e sulla rapidità delle combinazioni.

La notte più nera della Vecchia Signora in Coppa UEFA: è trionfo Celta

La partita si mise subito in salita per i bianconeri. Dopo appena 27 secondi, Makélélé batté van der Sar, ristabilendo l’equilibrio nella qualificazione. La Juventus faticò a reagire e perse progressivamente il controllo del gioco.

Al 27’ Antonio Conte venne espulso, per doppia ammonizione; e cinque minuti più tardi un’autorete di Birindelli portò il Celta sul 2-0. Prima dell’intervallo arrivò anche l’espulsione di Montero: la ripresa si annunciava come una missione impossibile.

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Karpin esulta dopo un gol.

In superiorità numerica, i padroni di casa completarono l’opera: al 47’ McCarthy approfittò di un errore di van der Sar per firmare il tris, prima di realizzare al 68’ la rete del definitivo 4-0.

L’ingresso di Zidane non cambiò l’inerzia di una serata disastrosa per la squadra di Ancelotti, incapace di arginare l’entusiasmo e la qualità degli avversari. Una sconfitta mortificante, che cambiò l'ambiente intorno alla squadra bianconera.

"Una goleada contro l'arroganza": il significato di una notte storica

Il giorno successivo il quotidiano spagnolo La Voz de Galicia fotografò quella notte con un titolo destinato a rimanere celebre: "Una goleada contro l’arroganza". Una definizione pungente, diventata il simbolo del ribaltamento delle gerarchie: il prestigio della Juventus non bastò a fermare una squadra che giocò senza timori reverenziali.

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'Goleada a la prepotencia', il titolo scelto dal quotidiano La Voz de Galicia.

L’eliminazione fu una ferita per i bianconeri, che pochi mesi dopo persero anche lo Scudetto all’ultima giornata superati dalla Lazio.

Il Celta Vigo, invece, si fermò ai quarti contro il Lens, senza riuscire a completare il proprio sogno europeo. Ma quella notte non perse il suo valore: al Balaídos, il calcio offensivo dei galiziani aveva dimostrato che anche i giganti possono cadere. E, talvolta, farlo in modo fragoroso.

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La prima pagina del quotidiano La Voz de Galicia.
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