Dopo aver vinto tre partite consecutive il Napoli voleva piazzare il poker, ma è caduto sul più bello. Dopo una splendida mezz'ora il Napoli subisce un gol e va in bambola, e il Lecce si impone per 3-2, il Napoli può recriminare anche per un mancato rigore, per un fallo in area su Milik. Il tecnico Gattuso nel dopo partita ha quasi sorvolato le polemiche ed ha analizzato gli errori della sua squadra che è crollata dopo la prima difficoltà:

I gol si possono sbagliare, ma la squadra è fragile, Lapadula metteva la palla giù e faceva quello che voleva anche se eravamo tre o quattro al suo fianco. In questo momento non riusciamo ad avere cattiveria, c'è troppa passività. Ci metto anche del mio, quando vuoi vincere delle partite metti un giocatore di più a livello offensivo. Non si può giocare con veemenza, aspettiamo e vediamo che succede, la difficoltà più grande è questa.

Troppi errori del Napoli

Gattuso era veramente rammaricato a fine partita. Per il modo in cui il Napoli ha perso, troppi errori fatti, sbagli banali che sono costati la sconfitta. La mancanza di cattiveria e di veemenza fanno male al tecnico, che è molto dispiaciuto anche per i tanti tifosi, più di 50mila, sugli spalti del San Paolo:

Dobbiamo rivedere tutta la partita assieme, dobbiamo essere coesi, non dobbiamo farli giocare, non dobbiamo farli crossare, è vero che la prima mezz'ora abbiamo avuto sei palle gol, ma non è normale che al primo errore perdono subito tutte le sicurezze e combiniamo quello che combiniamo.Posso capire che prendiamo un gol a campo aperto, o se spingiamo con i due terzini, ma c'è passività, non c'è cattiveria, perché si può anche aspettare, ma quando vanno sul fondo devi aggredire, devi anche lavorare di squadra. Dispiace anche perché si era riacceso l'entusiasmo. Dobbiamo pensare che non basta solo la tecnica né che ci basta solo la tecnica. Nella fase difensiva lasciamo un po' a desiderare.

Gattuso voleva l'intervento del VAR

Il tecnico ha lasciato commentare l'episodio del contatto in area tra Donati e Milik al direttore sportivo Giuntoli, ma con pacatezza ha lanciato una stoccata all'arbitro Giua che il VAR non è andato nemmeno a vederlo in occasione del contatto tra il bomber polacco e il centrale giallorosso:

Se c'è il VAR bisogna andare al VAR, non costa nulla, si può prendere un minuto.