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Gabbia non sa chi sia Graziano Cesari: usa un altro termine per riferirsi a lui con Monica Bertini

Nel dopo partita di Milan-Bologna, l’ex arbitro internazionale Graziano Cesari ha spiegato perché a suo dire il difensore rossoblù Beukema doveva essere espulso per una gomitata sferrata a Gabbia. Il difensore rossonero è stato molto sportivo nella circostanza, dando idea peraltro di non sapere chi fosse Cesari.
A cura di Paolo Fiorenza
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Matteo Gabbia non cerca alibi per la sconfitta per 1-0 del Milan nella finale di Coppa Italia contro il Bologna, men che meno appellarsi alla mancata espulsione di Sam Beukema nel primo tempo per una gomitata sferratagli in pieno petto dal centrale rossoblù. Un'onestà intellettuale che fa onore al sempre serio difensore di Busto Arsizio, che durante l'intervista del dopo partita ha ascoltato con sobrietà e senza calcarci la mano la disamina dell'episodio fatta da Graziano Cesari, abituale moviolista Mediaset. Gabbia peraltro nella circostanza è apparso non sapere assolutamente chi fosse Cesari, ovvero uno dei più famosi e apprezzati arbitri italiani.

Matteo Gabbia non sa chi sia Graziano Cesari, l'ex arbitro internazionale

Lo si è capito quando il 25enne prodotto della Primavera rossonera si è riferito un paio di volte a Cesari chiamandolo "il suo collega" mentre rispondeva a Monica Bertini, che conduceva lo studio Mediaset come d'abitudine. Gabbia evidentemente non aveva idea di chi fosse quella persona che con grande padronanza della materia aveva appena sviscerato l'episodio avvenuto poco dopo la mezzora del primo tempo in piena area rossoblù su azione da calcio d'angolo.

Cosa è successo tra Beukema e Gabbia nel primo tempo di Milan-Bologna: "Il VAR doveva intervenire"

"La gomitata è un brutto gesto, soprattutto quando viene accompagnata da un digrignare i denti, cioè è voluta, è cercata – aveva appena spiegato il 68enne Cesari, la cui carriera col fischietto è durata circa 20 anni, di cui gli ultimi da internazionale fino al 2002 – L'arbitro Mariani non può vedere perché sta controllando lo svolgersi dell'azione alla sua sinistra, quando si gira Matteo è già caduto. Guardate bene l'espressione del volto del giocatore del Bologna e la gomitata. In questo caso la mia domanda è: gomitata, Regola 12, cartellino rosso, l'arbitro non può vedere, perché il VAR non è intervenuto visto che erano in tre? Le tre persone che erano al VAR hanno ritenuto irrilevante questa gomitata, con forza irrilevante, ma non sono gli addetti al VAR che devono giudicare questo episodio. È l'arbitro di campo che deve essere messo nelle condizioni di andare a vedere e poi giudicare lui, perché è l'arbitro di campo che deve giudicare questa situazione".

Alla fine della disamina di Cesari, Monica Bertini ha chiesto a Gabbia di commentare, ricevendo per risposta una grande prova di sportività da parte del calciatore del Milan: "Non voglio commentare, è superfluo. C'è poco da aggiungere. Penso che il suo collega sia stato abbastanza chiaro, ma non cambia nulla in questo momento. Non toglie il fatto che in campo dovevamo fare meglio e che questa sera sia stata una delusione non tornare a Milano con una coppa".

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