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Endrizzi grida “bomba” su un aereo, il calciatore arrestato all’istante: volo bloccato, passeggeri furiosi

Assurdo episodio all’aeroporto di Jujuy, in Argentina: un calciatore del Gimnasia y Esgrima, Emiliano Endrizzi, è stato fatto scendere da un aereo in manette, tra gli insulti dei passeggeri, dopo aver urlato “bomba” poco prima del decollo. Velivolo evacuato, volo bloccato e riprogrammato.
A cura di Paolo Fiorenza
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Ha dell'incredibile quello che è accaduto oggi all'aeroporto internazionale ‘Horacio Guzman' di Jujuy, città argentina. All'improvviso, poco prima del decollo, Emiliano Endrizzi, calciatore del Gimnasia y Esgrima de Jujuy, ha gridato "c'è una bomba" a bordo di un aereo diretto a Buenos Aires, scatenando il panico tra i passeggeri.

Follia di Emiliano Endrizzi, grida "bomba" sull'aereo che sta per decollare: arrestato

Ovviamente è scattato immediatamente il protocollo di sicurezza previsto in questi casi, con la completa evacuazione del velivolo e l'intervento delle forze di sicurezza aeroportuali. Altrettanto ovviamente il volo è stato bloccato e riprogrammato, con conseguente rabbia dei passeggeri.

Emiliano Endrizzi qualche anno fa con la maglia dell’Instituto
Emiliano Endrizzi qualche anno fa con la maglia dell’Instituto

Quanto al 32enne Endrizzi – terzino sinistro con una onesta carriera alle spalle, al Gimnasia dal 2023 dopo una vita passata all'Instituto e una parentesi all'Independiente Rivadavia – è stato arrestato all'istante e fatto scendere ammanettato dall'aereo tra gli insulti dei passeggeri, prima che si desse il via all'evacuazione e all'ispezione del velivolo.

Ipotesi scherzo, velivolo evacuato dopo l'attivazione del protocollo di sicurezza

L'episodio è avvenuto poco dopo ora di pranzo, quando l'intera squadra era già a bordo dell'aereo insieme agli altri passeggeri. Non si sa bene perché Endrizzi abbia urlato "bomba", anche se l'ipotesi di un assurdo scherzo è quella più accreditata, il che non lo salverà da un'incriminazione per procurato allarme.

In seguito all'allarme, il personale della compagnia aerea ha avvisato le autorità aeroportuali e il protocollo di emergenza è stato attivato. Nel giro di pochi minuti, l'aereo è stato completamente evacuato e i passeggeri sono stati trasferiti in un'area sicura all'interno del terminal.

All'operazione hanno partecipato agenti della polizia di sicurezza aeroportuale, vigili del fuoco e artificieri. Le forze dell'ordine hanno effettuato un'ispezione approfondita dell'aereo, sia nella cabina che nella stiva, che ha dato esito negativo. L'incidente ha scatenato la rabbia dei passeggeri costretti a scendere: "È una vergogna", hanno urlato. C'è stata poi la riprogrammazione del volo, che avrebbe dovuto portare Gimnasia y Esgrima a Buenos Aires per affrontare l'Agropecuario per il nono turno della Primera Nacional, ovvero la seconda serie del calcio argentino.

Il comunicato del Gimnasia y Esgrima de Jujuy: "Atto individuale, estraneo ai nostri valori"

Al di là dei problemi con la legge, resta da vedere se la società prenderà provvedimenti disciplinari nei confronti del giocatore. Intanto ha emesso un comunicato sulla vicenda: "Il Gimnasia y Esgrima de Jujuy comunica che, durante un volo Flybondi programmato per il trasporto della squadra professionistica a Buenos Aires per la partita di domenica contro l'Agropecuario de Carlos Casares, sono scattati i protocolli di sicurezza aeroportuale a causa di un incidente a bordo del velivolo. Di conseguenza, le autorità competenti sono intervenute, seguendo le procedure stabilite dall'aviazione civile e in coordinamento con gli enti preposti. La situazione è attualmente al vaglio della magistratura federale per accertare i fatti. Il Club dichiara espressamente che, se confermato, si tratterebbe di un atto del tutto individuale, estraneo ai valori e alla condotta promossi dalla società. Il Club esprime la propria piena disponibilità a collaborare con le autorità per un rapido chiarimento dei fatti e attende le decisioni che verranno prese al fine di valutare, se necessario, eventuali provvedimenti interni".

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