In epoca di social dilaganti, pensare che un incontro tra Andrea Agnelli e Massimiliano Allegri non possa avere l'effetto di un'onda bianconera che si abbatte sulla pericolante panchina di Andrea Pirlo è pura illusione. Eppure il presidente della Juventus, nel momento più delicato degli ultimi 10 anni – Scudetto e Champions andate, quarto posto a rischio, Coppa Italia unica ‘consolazione' rimasta – non si è fatto problemi a vedere l'ex tecnico, pluriscudettato e rimpianto, della Vecchia Signora, pur sapendo quello che ne sarebbe scaturito.

Ed allora dove e perché si sono incontrati Agnelli e Allegri? Le due domande e le relative risposte sono collegate tra loro. A dispetto dell'addio alla Juventus di due anni fa – un addio deciso dal presidente, come più volte rimarcato da Allegri – i rapporti sono rimasti eccellenti, e non è sbagliato parlare di amicizia tra i due, con contatti mai interrotti. In questo contesto, in un soleggiato sabato di vigilia di Pasqua, è avvenuto l'incontro –  durato qualche ora – tra il numero uno bianconero e l'allenatore attualmente a spasso: una chiacchiera tra amici nella meravigliosa location del Forte dei Marmi in Versilia, dove entrambi sono di casa.

Agnelli e Allegri non hanno visto il derby assieme, come inizialmente si era vociferato, ma sicuramente hanno parlato di quello di cui abitualmente si parla tra amici: famiglia e lavoro, attualità e… calcio. Inevitabile che si sia anche parlato della situazione delicata in cui la Juventus si ritrova dopo la sconfitta casalinga col Benevento, con un quarto posto adesso pericolosamente a rischio e la partita di domani contro il Napoli diventato uno spartiacque forse senza un domani – in caso di disastro – per Pirlo.

Agnelli tutto vorrebbe fare tranne che abiurare la propria scelta di puntare sull'ex amatissimo regista bianconero, e quello che trapela dalla Continassa va in una difesa strenua del progetto, ma è chiaro che l'impatto – anche sui tifosi – che potrebbe avere un risultato negativo contro il Napoli sarebbe tale da mettere a dura prova anche il più ostinato dei difensori di Pirlo. Anche perché non qualificarsi per la Champions League è un'opzione non contemplabile nella Torino bianconera. Che Agnelli abbia dunque prefigurato uno scenario di questo tipo, emergenziale per il finale di stagione, ad Allegri? Possibile, se non probabile.

E Allegri, dal canto suo, accetterebbe di prendere il timone di una Juve in queste condizioni, con l'obbligo di essere il ‘Mr Wolf' della situazione – o il Mario Draghi, per stare sull'attualità – ovvero quello che arriva e con la sua bacchetta magica aggiusta tutto? I rischi sarebbero tanti, sicuramente maggiori che non tornare alla Juve nella prossima estate, ma chi è vicino a Max assicura che dire no ad Agnelli – anche adesso, anche in questa situazione – sarebbe molto difficile per lui.

Piuttosto – in caso di ritorno – sarebbe da ricomporre qualcos'altro tra le mura della Continassa: se infatti i rapporti tra Allegri e Agnelli sono ottimi, non altrettanto si può dire di quelli tra il toscano e il duo Paratici-Nedved. La separazione di due anni fa in quel caso non è stata indolore e ha lasciato strascichi, ma per il bene della Real Casa tutto sarebbe superato. Dopo Juventus-Napoli ne sapremo di più: Pirlo si gioca davvero tanto della sua neonata carriera di allenatore, fallire domani potrebbe rendere impossibile salvarlo anche per chi si è speso personalmente sul ‘progetto'.