Donnarumma si inginocchia davanti all’arbitro Oliver e lo supplica: il City getta via la Premier

La prodigiosa rimonta del Manchester City sull'Arsenal rischia di naufragare proprio sul più bello, gettando via una Premier League che sembrava pendere più dalla parte della squadra di Pep Guardiola in questo finale di campionato. Fatale rischia di essere il pareggio degli ‘Sky Blues' in casa dell'Everton, un 3-3 peraltro riacciuffato per i capelli grazie al gol di Doku al 97′. Un solo punto portato a casa che assomiglia a una sentenza, visto che ora le lunghezze di distacco tra le due squadre sono di nuovo cinque, sia pure con una partita in meno per il City.
Significa che la squadra di Arteta ha il destino nelle proprie mani, a tre giornate dalla fine e con un calendario abbastanza agevole: se le vince tutte, contro West Ham (18°, in lotta per la salvezza col Tottenham), Burnley (19°, già retrocesso) e Crystal Palace (15°, praticamente salvo), nulla potrà il City anche vincendo a sua volta le quattro partite che gli mancano (Brentford, Crystal Palace, Bournemouth e Aston Villa).
La sensazione di vedersi scivolare via dalle mani il titolo si è percepita nitidamente nella reazione tanto impulsiva quanto teatrale avuta da Gigio Donnarumma dopo aver incassato il gol del 2-1 per l'Everton da Jake O'Brien di testa su calcio d'angolo.
Il 27enne portiere della nazionale ha protestato vivacemente chiedendo un fallo nei suoi confronti (inesistente, è stato ostacolato dai propri compagni), arrivando a inginocchiarsi davanti all'arbitro Michael Oliver e supplicarlo con le mani giunte.
Un comportamento disperato di fronte al quale il 41enne fischietto inglese (che nel 2018 Buffon accusò di "avere un bidone dell'immondizia al posto del cuore" dopo il rigore che qualificò il Real Madrid alle semifinali di Champions ai danni della Juve) ha infierito ancora di più, mostrando il cartellino giallo a Donnarumma per le eccessive proteste. Peraltro lo stesso Gigio, certamente non incolpevole sul gol di O'Brien, è stato decisivo per salvare la porta del City in un paio di occasioni con grandi interventi.
Alla fine della serata, restano le parole realistiche di Guardiola: "Pareggiare è meglio che perdere, ma ora non è nelle nostre mani – ha detto il tecnico catalano a proposito della corsa al titolo – Prima lo era, ora non più. Abbiamo ancora delle partite da giocare. Vedremo cosa succederà".