Disastro Atalanta, si fa rimontare in casa dall’Athletic per 3-2: secondo tempo da dimenticare

Nel primo tempo poteva segnare almeno tre gol, nella ripresa ne ha subiti altrettanti tra lo sgomento generale: l'Atalanta si fa rimontare dall'Athletic Bilbao a Bergamo nella penultima partita della fase campionato della Champions League, una gara delicata che spegne quasi tutti i sogni per l'approdo diretto agli ottavi di finale nonostante le tantissime defezioni dei baschi che si presentano in Italia senza i loro campioni. Il gol di Scamacca al 16′ e le tante occasioni facevano presagire un esito diverso, ma nel secondo tempo la squadra guidata da Palladino si è sciolta dando ai baschi la possibilità di vincere per 3-2, con il brivido di Krstovic arrivato troppo tardi per sognare il pari.
Il calo da incubo nella rimonta
A vedere il primo tempo non ci si sarebbe mai aspettati un ribaltone così: l'Atalanta riesce a passare in vantaggio al quarto d'ora di gioco con il colpo di testa di Scamacca, il giocatore più pericoloso per i bergamaschi. L'asse creato con De Ketelaere crea grandi problemi all Athletic che si chiude e non concede spazi, rinunciando anche a giocare mentre è sotto di un gol. L'attaccante segna anche il 2-0 ma gli viene annullato per un fuorigioco del belga che aveva confezionato l'assist.

Ma poi nella ripresa tutto cambia e comincia il momento horror dell'Atalanta che spreca tutte le cose buone che era riuscita a creare. I baschi aumentano l'intensità delle giocate e riescono a pareggiare con Guruzeta al 58′ con un'azione in profondità, il primo fendente scagliato agli avversari: al 70′ firmano la rimonta con Serrano che era entrato in campo appena due minuti prima ma non pecca di lucidità davanti a Carnesecchi e poi quattro minuti più tardi Navarro regala anche il 3-1 (oltre ai due assist a referto) davanti al pubblico di Bergamo impietrito.
Nei minuti finali ci pensa Krstovic a segnare il secondo gol dell'Atalanta che rianima un po' la squadra, partita all'arrembaggio nonostante il doppio svantaggio, ma la scintilla non accende la rimonta sperata. All'intervallo la Dea aveva accarezzato addirittura il terzo posto in classifica, ma ora si ritrova tredicesima e con un piede ai playoff.