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Dimarco snobba la sconfitta contro il Milan: “Prima eravamo a +10, che spiegazioni bisogna dare?”

L’Inter perde il derby contro il Milan, chiudendo la partita con una grande polemica arbitrale, ma Dimarco non è preoccupato dalla sconfitta: “Bisogna restare sereni e pensare a queste 10 partite”
A cura di Ada Cotugno
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Il Milan vince anche il secondo derby di questa stagione e impedisce all'Inter di creare il solco definitivo in ottica scudetto. I nerazzurri sono sempre primi ma a +7 a 10 giornate dalla fine del campionato, un divario ampio ma che non gli permette ancora di potersi sedere sugli allori. Il gol di Estupinan ha fatto inciampare la squadra di Cristian Chivu che ricade nei vecchi errori dei big match, vero tasto dolente di questa stagione dove negli scontri diretti non tutto è andato sempre secondo i piani. Ma c'è chi come Federico Dimarco vede ancora il bicchiere mezzo pieno perché la lotta Scudetto non è chiusa ma nemmeno così aperta perché i punti di distacco non sono pochi, una situazione in cui la sua squadra non deve dare spiegazioni per il passo falso di una squadra che fino a quel momento era riuscita a scappare avanti di 10 punti.

Dopo la sconfitta ai microfoni di DAZN ha provato a tirare le somme cercando ogni goccia di ottimismo da una serata storta, segnata soprattutto dalle polemiche arbitrali per il tocco di braccio di Ricci in area di rigore che avrebbe potuto regalare un rigore all'Inter in pieno recupero. Sarebbe stata la possibile svolta della partita, l'occasione migliore per pareggiare quando tutto sembrava finito, ma Doveri ha scelto di non assegnare la sanzione il VAR non lo ha neanche richiamato.

Il tocco con il braccio di Ricci
Il tocco con il braccio di Ricci

Dimarco ottimista nonostante la sconfitta

La partita è finita con le ormai solite proteste arbitrali, filo conduttore di questa Serie A dove sono state sempre al centro delle discussioni. Il tocco con il braccio di Ricci ha fatto infuriare i nerazzurri che hanno rivisto davanti agli occhi la stessa scena di Bisseck contro la Lazio nella penultima partita dello scorso campionato. Dimarco non si era accorto di quello che stava accadendo: "Non avevo visto, Pio ha alzato la mano. Ogni domenica si parla di tanti episodi, a me non piace farlo ma il braccio è largo, si poteva fare un check al VAR, sono partite importanti e l'anno scorso in Inter-Lazio ci hanno pareggiato la partita".

L'esterno però non si sofferma a parlare degli arbitri, del presunto rigore e di ciò che sarebbe potuto essere. La verità è che la classifica dà ancora ragione all'Inter, prima a +7 proprio sul Milan che ha blindato l'accesso alla Champions League ma non ha riaperto del tutto la lotta scudetto. I nerazzurri sarebbero potuti andare a +13 e mettere virtualmente le mani sul 21esimo titolo, ma Dimarco resta con i piedi per terra e guarda alla classifica: "Prima di questa partita eravamo a +10, che spiegazioni bisogna dare? La squadra è unita, bisogna restare sereni e pensare a queste 10 partite".

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