Diletta Leotta fa una riflessione sul Napoli e Conte scoppia a ridere in tv: cosa gli è successo

Antonio Conte è in diretta tv, Diletta Leotta gli ricorda che nonostante la grande emergenza il suo Napoli ha ottenuto cinque vittorie in altrettante partite. Atalanta, Roma e Juventus in Serie A. Il Qarabag in Champions e il Cagliari in Coppa Italia. L'ultima è quella contro i bianconeri, battuti 2-1 al Maradona. E qui il tecnico salentino scoppia a ridere. Proprio non ce la fa a trattenersi. È talmente spontaneo da spiazzare anche la conduttrice che tutto si aspettava, tranne quell'atteggiamento. Un comportamento tanto più inusuale perché difficilmente Conte si lascia andare in quel modo. Cosa gli è successo? Non è una mancanza di rispetto, l'impressione che dà è che sia una naturale reazione ironica che utilizza per esorcizzare la situazione di estrema emergenza in cui versano gli azzurri per la sequenza incredibile di infortuni. "Allora forse è meglio così… dovrebbe continuare", dice l'allenatore.
È soddisfatto e gongola, non solo per il successo (che l'ha portato di nuovo in testa alla classifica dando un segnale fortissimo campionato) ma soprattutto per il carattere e lo spiriti che la squadra ha mostrato in questo periodo in cui basta poco, davvero, per ritrovarsi senza più calciatori da schierare in alcuni ruoli. E quando ha visto McTominay avvicinarsi alla panchina per dire che qualcosa non andava non ci ha pensato due volte: gli ha detto di stringere i denti e andare avanti. Chi avrebbe potuto mai mettere?

"Scott, come tutti gli altri, sta facendo qualcosa di straordinario proprio a livello di presa di coscienza della situazione – aggiunge Conte -. Questo lo si vede in tutti i ragazzi… anche Elmas ha fatto una grande prestazione. Nella difficoltà troviamo sempre soluzioni. Va dato merito allo staff che lavora in modo importante, e ai calciatori perché lo senti che hanno l'entusiasmo giusto".
Non c'è altra scelta al momento anche rispetto a un calendario estenuante: questi sono i calciatori a disposizione e con questi serve andare avanti, in un modo o nell'altro. "È un calendario molto difficile, mercoledì abbiamo una partita importante contro il Benfica. Un momento di grande difficoltà oggettiva ome il nostro, dove si è aggiunto anche l'infortunio di Lobotka, ammazzerebbe chiunque però non sta ammazzando noi e di questo va dato merito ai calciatori. Hanno dimostrato grande crescita soprattutto come uomini ed è la cosa più bella. Altrimenti non fai cinque vittorie contro queste squadre".

Recupera qualcuno? La replica di Conte è netta. "Nessuno, Lobotka per fortuna non ha avuto niente al soleo ma solo al tibiale anteriore, calcoliamo 10-15 giorni per recuperarlo. Poteva andare peggio, però quest'anno è un po' particolare. Lo avevo anche fatto riposare col Cagliari e s'è fatto male nel torello".