Desailly: “Berlusconi veniva a Milanello con una vecchia tuta, solo Baresi riuscì a rimproverarlo”

La carriera di Marcel Desailly è costellata dai trofei più importanti come i Mondiali del 1998 vinti con la Francia e le due Champions League vinte con Marsiglia e Milan. Proprio con i rossoneri ha lasciato il segno negli anni in cui erano una delle squadre più forti d'Europa, piena di campioni e guidata da Silvio Berlusconi che negli anni '90 stava consolidando la sua ascesa politica. Ogni sabato si presentava puntuale a Milanello, vestito sempre allo stesso modo con una vecchia tuta che un giorno gli è valso un rimprovero di Baresi.
L'ex giocatore francese ha raccontato questo aneddoto nel corso di The Italian Football Podcast, in cui ha ripercorso i tempi al Milan e il rapporto con le icone di quella squadra. Si è soffermato in particolare sul presidente, molto presente nonostante i suoi impegni politici: Berlusconi era un grande appassionato di calcio e ogni sabato pomeriggio arrivava con il suo elicottero per tenere un discorso alla squadra durante l'allenamento, talvolta facendo spazientire Capello.

L'aneddoto di Desailly su Berlusconi
Ci sono tanti racconti legati al presidente e al suo Milan che ha guidato dal 1986 fino al 2004 vincendo qualsiasi trofeo. Negli anni '90 è entrato in politica, proprio mentre i rossoneri facevano incetta di trofei in Italia e in Europa. Desailly ha vestito quella maglia del 1993 al 1998 e ha vissuto l'ascesa politica di Berlusconi che comunque non ha mai tralasciato la squadra. Il francese ha raccontato cosa accadeva ogni settimana: "Veniva ogni sabato con la stessa vecchia tuta da ginnastica. Una di quelle che hai lavato un sacco di volte ed è ormai fuori moda. Solo Baresi è riuscito a dirgli ‘Dai presidente, non puoi indossare questa tuta ogni volta che vieni a trovarci perché è rovinata'. È stato divertente".
Tuta a parte, Desailly ricorda bene anche un discorso in particolare tenuto da Berlusconi che aveva fatto spazientire Capello per la sua durata: "L'anno in cui arrivai iniziò a interessarsi di politica. Un sabato pomeriggio era arrivato con il suo elicottero per tenerci un discorso. Eravamo tutti lì alla mensa e lui diceva ‘Ragazzi sono felice di essere di nuovo qui. Non ho niente di speciale da dirvi'. E poi ha iniziato a parlare "Mi sto dedicando alla politica per aiutare la scuola dei vostri figli, per le infrastrutture'. E poi ha iniziato e ha parlato per un'ora senza accorgersene, finché Capello non ha dovuto dirgli: ‘Basta, presidente. Hanno capito e devono andare a riposarsi'".