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De Rossi dopo aver battuto la “sua” Roma: “Una cosa che mi rende felice, non devo giustificarmi”

Daniele De Rossi senza giri di parole dopo la vittoria del Genoa contro la “sua” Roma: “Non voglio dire che non mi dispiace che loro siano dispiaciuti, ma non devo neanche giustificarmi, perché sarei ipocrita”.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Una vittoria di cuore, di carattere e di grinta, proprio come il suo allenatore. Oggi il Genoa rispecchia in pieno le caratteristiche di Daniele De Rossi il quale è riuscito subito a imporre il suo gioco e la sua filosofia alla squadra ligure dopo il suo arrivo. La vittoria sulla Roma di Gasperini avvicina ulteriormente i rossoblu alla salvezza. Una partita mai semplice dal punto di vista emotivo per De Rossi, ex capitano e leader dei giallorossi ma anche allenatore in un periodo in cui, dopo Mourinho, serviva proprio uno come lui.

Nel corso della classica intervista post partita De Rossi a DAZN parla proprio di questa particolare vittoria ottenuta contro il suo grande passato. Senza giri di parole l'allenatore del Genoa spiega il suo concetto: "Se decidi di fare questo lavoro devi mettere in preventivo che prima o poi contro la Roma ci giocherai – ha detto -. Non voglio minimizzare quello che è stato per me la Roma e quello che rappresenta". De Rossi poi aggiunge: "Non voglio dire che non mi dispiace che loro siano dispiaciuti, ma non devo neanche giustificarmi, perché sarei ipocrita". 

L’esultanza di Messias dopo il rigore segnato.
L’esultanza di Messias dopo il rigore segnato.

Il tecnico del Genoa non si nasconde: "Non voglio minimizzare quello che è stato per me la Roma e quello che rappresenta – spiega -. Non sono felice perché la Roma ha perso, ma perché io ho vinto. Questo sarà il mio destino finché farò questo lavoro, magari fino al giorno in cui tornerò a sperare che la Roma vinca trentotto partite all’anno". Poi l'allenatore dei liguri lancia un messaggio anche per il futuro: "Se devo pensare a una squadra che mi faccia sentire un po’ a casa, con una tifoseria simile per pregi e difetti a quella della Roma, il posto dove sono adesso mi ricorda molto quelle sensazioni e mi piace davvero tanto".

Sulla partita invece a Sky ha spiegato: "Io speravo che finisse così, sono qui per fare il mio lavoro in questa piazza a cui sto iniziando a tenere tantissimo in un club che merita di salvarsi – sottolinea ancora -. Sono felice perché hanno fatto una partita di intensità e impegno e onestamente l'avevo preparata così come è andata. Penso che gli uomini che hanno giocato dall'inizio abbiano fatto un'ottima partita ma abbiamo detto che l'avremmo vinta con i subentrati e non a casa ha segnato Vitinha". E conclude: "Questi sono ragazzi professionali, uomini. Ci servivano come il pane questi tre punti".

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