De Rossi dopo aver battuto la “sua” Roma: “Una cosa che mi rende felice, non devo giustificarmi”

Una vittoria di cuore, di carattere e di grinta, proprio come il suo allenatore. Oggi il Genoa rispecchia in pieno le caratteristiche di Daniele De Rossi il quale è riuscito subito a imporre il suo gioco e la sua filosofia alla squadra ligure dopo il suo arrivo. La vittoria sulla Roma di Gasperini avvicina ulteriormente i rossoblu alla salvezza. Una partita mai semplice dal punto di vista emotivo per De Rossi, ex capitano e leader dei giallorossi ma anche allenatore in un periodo in cui, dopo Mourinho, serviva proprio uno come lui.
Nel corso della classica intervista post partita De Rossi a DAZN parla proprio di questa particolare vittoria ottenuta contro il suo grande passato. Senza giri di parole l'allenatore del Genoa spiega il suo concetto: "Se decidi di fare questo lavoro devi mettere in preventivo che prima o poi contro la Roma ci giocherai – ha detto -. Non voglio minimizzare quello che è stato per me la Roma e quello che rappresenta". De Rossi poi aggiunge: "Non voglio dire che non mi dispiace che loro siano dispiaciuti, ma non devo neanche giustificarmi, perché sarei ipocrita".

Il tecnico del Genoa non si nasconde: "Non voglio minimizzare quello che è stato per me la Roma e quello che rappresenta – spiega -. Non sono felice perché la Roma ha perso, ma perché io ho vinto. Questo sarà il mio destino finché farò questo lavoro, magari fino al giorno in cui tornerò a sperare che la Roma vinca trentotto partite all’anno". Poi l'allenatore dei liguri lancia un messaggio anche per il futuro: "Se devo pensare a una squadra che mi faccia sentire un po’ a casa, con una tifoseria simile per pregi e difetti a quella della Roma, il posto dove sono adesso mi ricorda molto quelle sensazioni e mi piace davvero tanto".
Sulla partita invece a Sky ha spiegato: "Io speravo che finisse così, sono qui per fare il mio lavoro in questa piazza a cui sto iniziando a tenere tantissimo in un club che merita di salvarsi – sottolinea ancora -. Sono felice perché hanno fatto una partita di intensità e impegno e onestamente l'avevo preparata così come è andata. Penso che gli uomini che hanno giocato dall'inizio abbiano fatto un'ottima partita ma abbiamo detto che l'avremmo vinta con i subentrati e non a casa ha segnato Vitinha". E conclude: "Questi sono ragazzi professionali, uomini. Ci servivano come il pane questi tre punti".