Cristiano Ronaldo ha fatto un ultimo sfregio a Jorge Jesus annunciando così il ritiro dal Portogallo

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Il Portogallo intero è stato scosso dall’annuncio di Cristiano Ronaldo di ritirarsi dalla Nazionale. Arrivato al mondo del calcio in un video via social. E senza che il CT Jorge Jesus ne sapesse alcunché.

Prima di annunciare l'addio alla Nazionale, Cristiano Ronaldo ha avvisato soltanto il presidente della Federcalcio portoghese, Pedro Proença. Il ct Jorge Jesus no: secondo quanto riporta "A Bola", l'allenatore ha saputo del ritiro come tutti gli altri, dal video pubblicato oggi, giovedì 5 novembre, sui profili social del fuoriclasse. Il tecnico stava per diramare la lista dei convocati per i prossimi due impegni di Nations League e il nome di CR7 ci sarebbe stato. Proprio quella chiamata, a quanto pare, Ronaldo l'ha voluta evitare.

Più che un fulmine a ciel sereno, la decisione sembra l'epilogo di una frattura che si trascina da settimane. Il 30 settembre l'attaccante aveva lasciato il ritiro di Copenaghen alla vigilia della sfida con la Danimarca, poi vinta dal Portogallo per 4-2. Nel lungo comunicato pubblicato dopo quell'episodio, Ronaldo aveva accusato Jesus di non aver mantenuto la parola data: il tecnico gli avrebbe assicurato l’impiego nell’ultima mezz'ora di gara, salvo poi cambiare idea. In quella stessa nota, però, il giocatore aveva chiesto scusa ai compagni e si era detto pronto ad accettare qualsiasi sanzione, escludendo l'addio alla maglia lusitana. La Federazione era intervenuta con una sospensione di 30 giorni, mentre Jesus aveva lasciato aperta la porta a un ritorno. Da quel mercoledì, però, i due non si sarebbero più parlati: nessun chiarimento, nessun tentativo concreto di disgelo.

Oggi, a poche ore dalle convocazioni, la svolta: nel messaggio di commiato Ronaldo ha parlato soltanto ai tifosi, alla sua "gente", ringraziandoli e rivendicando di aver dato tutto per il Portogallo. Nessuna parola, invece, sul commissario tecnico, un'omissione che pesa e che racconta una distanza personale prima ancora che sportiva. Interpellato da Canale 11, Jesus ha preso atto della scelta, spiegando di averne già discusso con lui prima della convocazione e di avergli chiesto di restare.

Il bilancio, intanto, parla da solo: 234 presenze e 146 reti in 23 anni di Nazionale, l'unico calciatore capace di segnare in sei Mondiali diversi, iniziando da quello del 2006 per finire a quello del 2026 ed essere il miglior marcatore nella storia degli Europei, con 14 gol.

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La risposta della Federazione è arrivata poche ore dopo e nel comunicato ufficiale ha ringraziato il suo "eterno capitano" con un messaggio che si è concluso così: "Grazie di tutto capitano, questa sarà sempre casa tua". Ma la parte più significativa è un'altra, laddove la FPF ha dichiarato di rifiutarsi di permettere che l'addio avvenga senza il dovuto tributo e annunciando la volontà di organizzare, insieme al giocatore, una partita celebrativa in cui tifosi e Paese possano applaudirlo ancora una volta.

Un modo per evitare che la sua avventura in Nazionale si chiuda con le immagini dell'ultima trasferta a Copenaghen. Resta da capire se e quando quella festa potrà davvero andare in scena: con Jorge Jesus ancora sulla panchina del Portogallo, e con un rapporto ormai compromesso, la strada appare tutt'altro che in discesa.

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