Costacurta e l’ultimo dell’anno con i City Angels: “Idea nata da Achille, è figlio dei suoi genitori”

È stato un San Silvestro diverso da quello cui si può istintivamente pensare per un calciatore di successo come Billy Costacurta, oggi apprezzato opinionista per Sky Sport. Il 59enne ex difensore del Milan e della nazionale ha passato l'ultimo dell'anno assieme alla moglie Martina Colombari e al figlio Achille dando una mano ai City Angels, l'associazione di volontariato nata a Milano nel 1994 che opera principalmente su due fronti: assistenza ai senzatetto (gli ‘angeli' distribuiscono cibo, vestiti, coperte e sacchi a pelo, aiutando le persone in difficoltà a trovare dormitori o centri di assistenza) e sicurezza preventiva (pattugliano le zone più sensibili della città come le stazioni ferroviarie, i parchi o le periferie, avendo il divieto assoluto di portare armi). Billy, Martina e Achille si sono uniti agli altri per portare conforto e offrire un aiuto concreto sotto forma di pasti e bevande calde a chi nella sua quotidianità ha poco da festeggiare.
Billy Costacurta racconta la serata di San Silvestro coi City Angels a Milano: "Idea nata da Achille"
"Sono un grande tifoso dei City Angels. Fanno qualcosa di eccezionale e chi vive a Milano lo sa bene – premette Costacurta, che poi spiega com'è partita la cosa – L'idea è nata da Achille. Voleva fare qualcosa di concreto per gli altri. Evidentemente ha visto quanto siamo sereni e appagati io e mia moglie quando rientriamo a casa dopo aver fatto volontariato: io faccio parte di Abio, l'Associazione per il bambino in ospedale, e Martina ha fatto vari viaggi a Haiti con la Fondazione Francesca Rava. Ha voluto provare anche lui e alla fine della serata mi ha detto che è convinto di aver passato un Capodanno migliore di quello di tanti suoi coetanei. Credo abbia ragione. D'altronde è figlio dei suoi genitori".
Billy spiega cosa intende: "Sia io sia mia moglie partecipiamo a molti eventi per lavoro, ma siamo un po' allergici alla mondanità – dice a ‘Repubblica' – Nessuno dei due va matto per le feste e quindi l'idea di rinunciare all'ennesima cena per fare qualcosa di utile ci è subito piaciuta. Achille ha preso da noi".
"Adesso mio figlio sta molto meglio, l'ho visto veramente felice"
Il 21enne Achille, figlio unico di Alessandro e Martina, ha fatto parecchio parlare di sé per i suoi problemi personali (a 15 anni è stato arrestato e poco dopo ha tentato di togliersi la vita nel centro penale in cui si trovava, inoltre è stato sottoposto a sette TSO e più volte ha chiesto di morire), ma oggi il buio sembra alle spalle, dopo il percorso di disintossicazione fatto dal ragazzo. "Adesso sta molto meglio e si è potuto godere appieno il forte riscontro emotivo che deriva da esperienze come questa – racconta Billy – Si parte con l'idea di fare del bene agli altri, ma in realtà poi ci si rende conto di farlo innanzi tutto a sé stessi: se ne esce arricchiti. Ho visto mio figlio veramente felice. Le critiche per non averlo fatto in silenzio? Posso solo dire come la penso io: credo che chi ha la nostra visibilità debba divulgare queste esperienze perché può diventare un esempio".