Cosa rischia Antonio Conte dopo la sceneggiata per il rigore in Inter-Napoli: c’è il caso Allegri

L'episodio che ha portato al cartellino rosso ad Antonio Conte arriva nel secondo tempo di Inter-Napoli, sul punteggio di 1-1. Dopo il richiamo del VAR, larbitro Doveri assegna un calcio di rigore all'Inter per il pestone di Amir Rrahmani su Henrikh Mkhitaryan. Una decisione che scatena la reazione dell'allenatore del Napoli.
Conte protesta in maniera veemente: va faccia a faccia con il quarto uomo Colombo, calcia un pallone verso la curva e urla più volte "Vergognatevi", prima a bordo campo e poi mentre scende verso gli spogliatoi. Un comportamento ritenuto eccessivo dall'arbitro, che non ha alternative: espulsione diretta.

Vista la plateale protesta, le urla e anche qualche parolaccia, c'è il rischio che possano essere comminategli due giornate di squalifica come pronosticato dall'ex arbitro Mauro Bergonzi, intervenuto a La nuova DS: "Conte ha gridato più di una volta ‘vergognatevi' e l'arbitro non poteva non dargli il rosso, era inevitabile. Rischia almeno due giornate" è stato infatti il commento dell'ex fischietto genovese.
Il precedente Allegri che può cambiare la squalifica di Conte
C'è però un precedente recente e chiarificatore che potrebbe incidere sulla decisione del giudice sportivo. A settembre, Massimiliano Allegri venne espulso in Milan-Bologna per proteste dopo un episodio VAR molto simile. Anche in quel caso, il tecnico contestò in modo plateale la decisione arbitrale e il comportamento fu segnalato dal quarto uomo e, anche in quel caso, l'allenatore andò faccia a faccia con quest'ultimo.
Il giudice sportivo punì Allegri con una sola giornata di squalifica e un'ammenda da 10mila euro, motivando il provvedimento con la "critica irrispettosa dell'operato del VAR" e la protesta reiterata verso il quarto ufficiale.
Le immagini di Inter-Napoli mostrano una condotta di Conte molto simile a quella tenuta dall'allenatore del Milan in quell'occasione: proteste plateali, gesti di dissenso e frasi urlate in campo aperto. Salvo elementi aggravanti nel referto arbitrale, il precedente Allegri apre quindi alla possibilità che Conte possa "cavarsela" con una sola giornata di squalifica, nonostante le prime indiscrezioni parlino di un rischio concreto di due turni di stop. La decisione finale spetterà ora al giudice sportivo Gerardo Mastrandrea, che si pronuncerà dopo aver analizzato il referto completo dell'arbitro Doveri.