Non ci sono più dubbi su Siviglia-Roma. Il match in programma allo stadio Sanchez-Pizjuan giovedì sera e valido per l'andata degli ottavi di finale di Europa League si giocherà a porte chiuse. La decisione che era già nell'aria da diversi giorni, è stata presa dal Consiglio Interritoriale del Sistema Nazionale di Salute, in coordinamento con il Ministero della Sanità spagnolo, alla luce dell'emergenza Coronavirus

Siviglia-Roma di Europa League a porte chiuse, è ufficiale

Come da previsioni anche il match tra il Siviglia e la Roma si giocherà a porte chiuse. La sfida in programma giovedì 12 marzo allo stadio Sanchez-Pizjuan della città andalusa sarà giocato senza tifosi, e con importanti restrizioni per giornalisti e addetti ai lavori, alla luce dell'emergenza Coronavirus. La decisione ufficiale è arrivata dal Consiglio Interritoriale del Sistema Nazionale di Salute, in coordinamento con il Ministero della Sanità spagnolo, con il ministro Salvador Illa che ha poi formalizzato il tutto

Anche il match del ritorno a Roma a porte chiuse per l'emergenza Coronavirus

Alla base della decisione di far giocare Siviglia-Roma a porte chiuse, è stata anche la presa di posizione della polizia locale che si è dimostrata preoccupata (per motivi sanitari legati ai possibili rischi di contagio da Coronavirus), dall'arrivo dall'Italia dei 600 tifosi romanisti che hanno acquistato il biglietto della partita. Dunque entrambe le sfide si disputeranno senza tifosi, visto che anche il confronto di ritorno in programma all'Olimpico si giocherà a porte chiuse con il club capitolino che ha già predisposto il rimborso dei biglietti per i sostenitori che avevano già provveduto all'acquisto. Per ora proprio Roma-Siviglia non sembra a rischio, ma bisognerà valutare se anche le gare valide per le competizioni internazionali saranno "condizionate" dallo stop fino al 3 aprile deciso oggi dal Coni (e che sarà ufficializzato presto dal decreto governativo)