La notizia di Gonzalo Higuain che ha lasciato l'Italia per tornare in Argentina durante il periodo di quarantena predisposto dalla Juventus ha subito scatenato una serie di domande e perplessità sulla liceità della scelta del calciatore argentino e della effettiva possibilità di aver potuto interrompere l'isolamento. E' possibile che una persona in quarantena possa spostarsi liberamente? Quali motivazioni aveva Higuain per farlo? Ha violato le norme in atto e se sì, perché ha potuto farlo?

Domande lecite in un momento delicatissimo per la sicurezza sanitaria nazionale a seguito della pandemia da Coronavirus, visto che in un momento così particolare sono state dettate dal Governo precise restrizioni alla cittadinanza. Se da un punto di vista morale ed etico si tratta di una scelta discutibile – opposta rispetto lo ‘state a casa' che sta scandendo questi giorni in Italia -, c'è da dire che Gonzalo Higuain (così come altri due giocatori bianconeri, Khedira e Pjanic) non ha infranto alcuna norma e non ha violato alcuna legge.

Perché Higuain ha potuto lasciare l'Italia nonostante la quarantena?

Gonzalo Higuain era stato messo in "isolamento domiciliare volontario", così come tutti gli altri tesserati della Juventus, club in cui si sono riscontrate due positività: Rugani e Matuidi. Ma la quarantena attuata dal club bianconero era di forma ‘preventiva', non imposta attraverso una richiesta sanitaria precisa vincolante a termini di legge. Una forma di auto-controllo perché si evitino contatti diretti con altre persone, da trascorrere in casa. Nel momento in cui Higuain ha deciso di partire, e avvisando la società che gli ha permesso i movimenti, non ha infranto alcuna decisione.

Perché a Higuain è stato consentito di partire per l'Argentina?

Gonzalo Higuain ha presentato un regolare certificato medico in cui si attestava la non positività al Coronavirus. Negli scorsi giorni, infatti, la Juventus ha imposto a tutti i propri tesserati rigorosi controlli sanitari tra cui i tamponi. Essendo risultato negativo e mostrando il documento, la Polaria non ha potuto opporsi.

I decreti promossi dal Governo come limitano gli spostamenti?

Per tutti valgono i dispositivi dell'ultimo decreto in atto che vieta spostamenti e uscite dalla propria abitazione se non in casi ‘eccezionali', ampiamente citati all'interno degli atti:

a) evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonchè all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita' ovvero spostamenti per motivi di salute. E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

b) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) e' fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;

c) divieto assoluto di mobilita' dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus

Nel caso specifico di Higuain non sussisteva alcuno dei tre punti citati: il giocatore sta bene, ha un certificato di non positività e rientra a casa per motivi gravi, cioè le condizioni precarie di salute della mamma che vive in Argentina

Higuain in quarantena al rientro in Italia

Secondo i dispositivi in atto fino al prossimo 25 marzo (ma che verranno verosimilmente prolungati a data ulteriore) si legge testualmente che "tutte le persone fisiche in entrata in Italia […] sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all'isolamento fiduciario di 14 giorni". Al rientro in Italia, dunque, Gonzalo Higuain potrà essere sottoposto ad un nuovo periodo di quarantena, stavolta sotto la sorveglianza dell'ASL di competenza.