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Mondiali di calcio 2026

Clamoroso, Rodri scippa il Pallone d’Oro dei Mondiali 2026 a Messi: tutti i premi della FIFA

La Spagna celebra la Coppa del Mondo 2026 facendo incetta di tutti gli altri premi in palio. Unai Simon miglior portiere, Cubarsì miglior giovane e soprattutto Rodri: Pallone d’Oro del torneo, un premio che tutti pensavano andasse a Messi.
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La Spagna si prende la Coppa del Mondo ma non solo: anche nella finale contro l'Argentina vinta ai supplementari la selezione di de la Fuentes ha fatto incetta di tutti i premi che erano messi a disposizione oltre al trofeo iridato, conquistato per la seconda volta nella storia della Roja. Miglior portiere Unai Simon, miglior giovane del trofeo Cubarsì e, soprattutto Pallone d'Oro del torneo, Rodri che ha scippato un titolo che sembrava destinato da tempo a Leo Messi. Replicando il Pallone d'Oro "ufficiale" conquistato nel 2024 con la maglia del Manchester City.

La Spagna campione del Mondo fa incetta di premi: Unai Simon miglior portiere, Cubarsì miglior giovane

Un tripudio di premi e successi per una Roja che non ha avuto eguali in tutto il torneo. La Spagna ha compiuto un cammino strabiliante, guidata dal "mago" de la Fuente che ha costruito un gruppo unico, in grado di dominare sul fronte internazionale e meritarsi dopo il titolo europeo anche quello mondiale. Un solo gol subito in tutte le partite giocate, con Unai Simon che si è preso meritatamente il premio di miglior portiere del Mondiale e una delle rose più giovani, con tantissimi talenti, con Cubarsì cui è stato consegnato il premio di miglior under 21, anche in questo caso senza rivali.

Rodri, Pallone d'Oro dei Mondiali: ennesimo tributo al capitano della Spagna

Poi, il tributo per Rodri che ha alzato al cielo il Pallone d'Oro, come miglior giocatore dell'intera edizione 2026, una tributo che tutti si aspettavano venisse consegnato a Leo Messi, al di là della conquista o meno della Coppa in palio, per quanto fatto dalla pulga, capace di trascinare l'Argentina in finale e al suo ultimo Mondiale a 39 anni suonati. Invece, il premio è finito ad un mito vero e proprio del calcio spagnolo, un giocatore poco appariscente ma sempre al centro della manovra, di una Spagna in cui ha ricoperto il ruolo di capitano che ha alzato la Coppa al cielo. Un giocatore fondamentale per i successi della Nazionale e del suo club, il Manchester City, in un crescendo che lo aveva visto iniziare tra mille difficoltà venendo anche scartato dall'Atletico Madrid agli inizi per non avere un fisico all'altezza.

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