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Clamoroso errore arbitrale in Conference League in Hamrun-Runavik: ma la partita non può essere rigiocata

Durante il primo turno preliminare di Conference League, la squadra maltese Hamrun è stata eliminata a seguito di un evidente errore arbitrale che ha concesso un rigore, poi decisivo. Ma anche in caso di ricorso, la gara non potrà essere ripetuta o il risultato cambiato.
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Durante il primo turno di qualificazione per la Conference League 2026 si sono affrontati anche la squadra maltese dell'Hamrun e quella faroese del Runavik, in una sfida equilibrata fino all'ultimo istante. Dopo il doppio 1-1 del match di andata, nei minuti di recupero della partita di ritorno, che si stava concludendo ancora in perfetta parità, è arrivato il rigore decisivo oltre il 90′ a sancire la qualificazione della squadra delle Isole Faroer. Peccato che l'episodio che ha causato il penalty risulti essere un clamoroso errore tecnico arbitrale che ha considerato una palla in gioco quando, invece, era uscita oltre la linea di fondo. Purtroppo per i maltesi, però,  l'eventuale ricorso che vorrebbero presentare all'UEFA sarà inammissibile per regolamento.

Cos'è successo in Hamrun-Runavik di Conference League: il rigore che non c'è

Sul campo di La Valletta si è consumata una evidente ingiustizia sportiva nei confronti dei padroni di casa dell'Hamrun che si stavano giocando la qualificazione al secondo turno preliminare di Conference contro il Runavik. Che ha potuto beneficiare di una clamorosa svista della terna arbitrale poco dopo il 90′ quando il match era ancora fermo sull'1-1, medesimo risultato della gara d'andata e che stava portando la partita ai supplementari. Durante i cinque minuti di recupero, il primo si è rivelato disastroso per Malta: il centrocampista faroese Aron Knudsen è riuscito a controllare il passaggio in profondità e a crossare con precisione in area maltese, ma dopo che la palla fosse uscita oltre la linea di fondo. I difensori maltesi hanno così ripreso il gioco con una rimessa ma Emerson ha raccolto la palla con le mani per poi velocizzare la ripartenza del gioco. Un tocco fatale: il lussemburghese Muller ha fischiato e indicato subito il dischetto per un rigore a favore del Runavik.

L'errore dell'arbitro e dell'assistente: senza VAR impossibile correggerlo

Le proteste dei giocatori dell'Hamrun sono state del tutto vane: è stato chiamato in causa anche l'assistente dell'arbitro che era dalla stessa parte del campo in cui si era consumata l'azione incriminata ma anche lui ha confermato che il pallone non fosse uscito. Così, al 92′ è arrivata anche l'atroce eliminazione, con il rigore realizzato dall'attaccante del Runavik, Petur Knudsen, per il definitivo 2-1. Purtroppo però, le immagini e i replay hanno confermato che effettivamente quel pallone era andato ben oltre la linea di fondo e per intero. La svista è stata tutta arbitrale e, non essendo previsto il VAR, nessuno ha potuto correggere in tempo reale, il clamoroso errore di Muller e dei suoi assistenti.

Perché la partita non ha alcuna possibilità per essere rigiocata malgrado l'errore arbitrale

Tecnicamente l'Hamrun può presentare una protesta formale che verrebbe esaminata dal "Control, Ethics and Disciplinary Body" della UEFA ma non verrà formulata perché le probabilità di successo sono molto basse, quasi nulle. Al massimo ci potrebbe essere un provvedimento verso l’arbitro, con una multa o una sospensione a tempo, ma il risultato sul campo resta valido. Il motivo che evidenzia l'impossibilità di cambiare l'esito finale è celato nell’Articolo 9 delle "UEFA Disciplinary Regulations", ribadito da un articolo analogo nei regolamenti della Conference League: "Le decisioni prese dall’arbitro sul terreno di gioco sono finali e non possono essere riesaminate dalle istanze disciplinari UEFA." Ciò vale anche per errori di valutazione su fatti di gioco  come fuorigioco, ammonizioni e via dicendo.

Un errore di valutazione dell’arbitro o di un suo assistente su una palla uscita come in questo caso specifico, non rientra quasi mai in questa categoria e l'assenza del VAR nelle partite di qualificazione iniziale della Conference League è un elemento che non influenza la validità delle decisioni dell'arbitro visto che, anche in questo senso, il regolamento UEFA lo sottolinea esplicitamente.

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