Chivu accetta la sentenza del campo: “Arsenal più forte dell’Inter, pronti a giocarci i play off”

Cristian Chivu accetta il verdetto di Inter-Arsenal che ha fatto rimediare ai nerazzurri il terzo KO consecutivo in Champions League, costringendo i nerazzurri adesso a puntare ai playoff e salutando il sogno ottavi di finale diretti. Una sconfitta amara, chiara e senza ombre in cui i Gunners hanno messo in campo un miglior calcio, anche di fronte alla voglia di reagire da parte di Lautaro e compagni: "Siamo pronti ad accettare i playoff, loro sono stati più bravi anche se mi tengo il coraggio dei miei di aver giocato a viso aperto".
L'Inter esce più che ridimensionata dallo scontro diretto con l'Arsenal tra le più forti formazioni del momento. A San Siro ha sempre dovuto rincorrere il risultato, trovandosi al 90′ con la terza sconfitta consecutiva e una classifica in cui si è compromesso l'ottimo inizio con 4 vittorie in altrettante partite. Poi, con le gare contro le big, lo scivolone che si è ripetuto amaramente: "C'è rammarico, ma c'è per i punti persi contro Atletico Madrid e Liverpool", sottolinea Chivu nel post gara, "non per stasera dove mi tengo la gara a viso aperto contro una delle più forti. Più forte di noi per velocità, intensità, tecnica. E umiltà, perché nella ripresa lo sono stati di più e hanno consolidato il risultato".
Una analisi che lascia l'amaro in bocca e la consapevolezza che oggi la realtà si chiama spareggi per arrivare agli ottavi di Champions League: "Potevamo anche andare sul 2-1 ma non significa che questa partita l'avremmo comunque vinta" ha poi continuato il tecnico dell'Inter. "Abbiamo fatto tanta fatica e ora guardiamo la classifica. Siamo pronti ad accettare di andare anche ai playoff per passare agli ottavi di finale. Siamo mancati in qualche punto del campo, forse a destra ma non posso dire nulla a Luis Henrique. Poi con Pio loro sono andati un po' in difficoltà ma mi hanno impressionato nel fare sempre la giocata giusta".
Infine, l'analisi di un match in cui Chivu non è riuscito a trovare la chiave giusta: "Siamo passati al 4-3-3 ma in attacco ci mancavano le forze. Per intensità si è visto come le squadre di Premier siano abituate a giocare, a noi in Italia ci manca questo. Siamo mancati a livello di soluzioni individuali ma dobbiamo cercare di convincerci che siamo nella direzione corretta, stiamo facendo comunque le cose giuste".