La Uefa ha sanzionato pesantemente il Manchester City, che non potrà giocare le coppe europee nelle prossime due stagioni. Un'autentica mazzata per il club che nelle ultime due stagioni ha vinto la Premier League e che è in piena corsa in Champions League. Mentre gli inglesi preparano il ricorso al TAS, sui social, e non solo, molti tifosi applaudono l'hacker Rui Pinto, che attualmente è in prigione. Velocemente è nato e si è diffuso l'hashtag #freepinto.

Perché è stato sanzionato il Manchester City

Il Manchester City è stato punito con l'esclusione dalle coppe europee per due stagioni perché si è scoperto, grazie a Rui Pinto, che il club mascherava i finanziamenti dello sceicco Mansour e della famiglia reale di Abu Dhabi come sponsorizzazioni, legate a Ethiad, appartenente sempre a Mansour. In pratica dei 68 milioni ufficiali di sponsorizzazione per magliette e stadio solo 8 sarebbero legali.

Chi è Rui Pinto: il Julian Assange del calcio

Chi ha scoperto tutto? La risposta è semplice e ha un nome: Rui Pinto. Questo hacker portoghese un paio d'anni fa dalla sua casa di Budapest riuscì a entrare nell'account mail del Manchester City e dopo aver scoperto l'inghippo e dopo aver successivamente indagato anche sui contratti di una serie di calciatori importanti, passò queste notizie al ‘Der Spiegel' dando vita alla scandalo denominato ‘Football Leaks'. C'è chi lo considera un demonio e chi un paladino della libertà, al di là del il suo avvocato che sta cercando di tirarlo fuori dalla galera – Rui Pinto fu arrestato in Ungheria e successivamente estradato in Portogallo. I tifosi del Borussia Dortmund recentemente hanno postato uno striscione per lui e hanno chiesto che venisse messo in libertà. Mentre sui social spopola un hashtag, che farà arrabbiare tanto i supporter del City, #freepinto. Rui Pinto è stato accusato di hackeraggio, di estorsione e di furto di documenti, deve affrontare 171 accuse.