Chi è Jovan Kirovski, l’amico di Ibrahimovic che può diventare il nuovo direttore sportivo del Milan

Jovan Kirovski sta guadagnando sempre più considerazione all’interno del Milan e viene indicato come uno dei principali candidati per il ruolo di direttore sportivo. Lo statunitense, oggi Sport Development Director del club rossonero, può contare soprattutto sulla stima di Zlatan Ibrahimovic, con il quale ha costruito un solido rapporto professionale durante l’esperienza ai Los Angeles Galaxy, dove contribuì all’arrivo dell’ex attaccante svedese in MLS.
Prima di intraprendere la carriera dirigenziale, Kirovski ha avuto un percorso da calciatore di livello internazionale, vestendo tra le altre le maglie del Borussia Dortmund e della nazionale degli Stati Uniti, oltre a maturare esperienze nel calcio inglese.

Insieme al nome di Kirovski nelle ultime ore è tornato in auge anche quello di Domenico Teti e di George Gardi. Quest’ultimo si è messo in evidenza durante il suo percorso al Galatasaray, dove ha contribuito a chiudere operazioni di grande rilievo internazionale. La sua conoscenza del mercato, unita a una vasta rete di relazioni e a una comprovata capacità negoziale, rappresenta un profilo particolarmente interessante per le esigenze del club rossonero.
Restano invece invariati gli scenari legati a Devin Ozek, sul quale non si registrano novità significative. Nel frattempo, le piste che conducono a Krösche e Hardung appaiono sempre più complesse, favorendo una maggiore valorizzazione delle risorse già presenti all’interno della società.
In questo contesto proprio Jovan Kirovski, insieme a Bobby Gardiner, stanno assumendo un ruolo sempre più importante nella pianificazione sportiva e nella costruzione della squadra, collaborando direttamente con il nuovo allenatore per definire le strategie del Milan dei prossimi anni.

Chi è Jovan Kirovski, uno dei candidati per il ruolo di DS al Milan
Arrivato al Milan nel 2024, gli è stata affidata la responsabilità del progetto Milan Futuro. L’avventura della squadra Under 23, però, non ha prodotto i risultati sperati e si è conclusa con la retrocessione in Serie D. Nonostante questo passo falso, il dirigente continua a godere della fiducia della società e, grazie anche alle difficoltà incontrate nella ricerca di altri profili per l’area sportiva, la sua candidatura sta assumendo sempre maggiore peso.
Negli ultimi mesi Kirovski ha iniziato a operare con maggiore autonomia, partecipando in prima persona a incontri di mercato, come quello con l’entourage di Nicolò Zaniolo avvenuto negli ultimi giorni. Un segnale che conferma la sua crescente centralità nei processi decisionali del club e alimenta le possibilità di una sua promozione a direttore sportivo.
A livello dirigenziale il Milan non sta vivendo il ‘miglior' momento della sua storia, visto che dopo i licenziamenti avvenuti per la mancata qualificazione in Champions League le caselle ‘cruciali' dell'organigramma sono ancora vuote e manca sempre meno per l'inizio della stagione 2026-2027.