Che fine ha fatto Ibrahimovic? Da tempo non si fa più vedere a Milanello. Oramai è fuori dal Milan
14 settembre 2026. L'ultima volta che Zlatan Ibrahimovic è stato visto a Milanello. Era il periodo che precedeva l'esordio del Milan in Europa League, la nefasta sconfitta a San Siro contro il Benfica. Poi, il silenzio scomparendo dai radar rossoneri, con una figura sempre più defilata all'interno dell'organigramma operativo del club, pur mantenendo saldo il proprio rapporto con Gerry Cardinale per il ruolo ricoperto in RedBird, la società che è il fondo americano che ha la proprietà della società milanista.
Ci sono altre due date precedenti da ricordare, per capire l'involuzione della sua figura all'interno del club: dicembre 2023. Era il periodo in cui proprio Ibra aveva assunto formalmente l’incarico di consulente della proprietà a capo di Cardinale, diventando uno dei principali volti pubblici del nuovo Milan. E poi, luglio 2024, quando ancora Zlatan presentava a Milanello il nuovo progetto tecnico del Milan affidato all'allora tecnico portoghese, Paulo Fonseca.
Dunque non sono passati nemmeno tre stagioni dalla sua entrata in dirigenza che oggi la presenza di Ibrahimovic nel Milan non solo non è tangibile e manifesta, proprio non c'è. Si sarebbe pian pian defilato per concentrarsi fondamentalmente sul suo reale ruolo di longa mano, o primo collaboratore di Cardinale in altri progetti legati a RedBird. Il Milan non fa più parte di questi. O forse non ne ha mai fatto davvero parte, stando alle dichiarazioni di quest'estate rilasciate da Cardinale al Wall Street Journal, quando sottolineò come fosse stato "difficile fare capire alle persone in Europa che Zlatan lavora per RedBird non per il Milan".
Eppure, quando la sua figura e il suo nome era al centro delle attenzioni per le vicissitudini sportive societarie, tra la girandola di allenatori e il nuovo asset dirigenziale preteso da Cardinale, nessuno mai aveva ribadito il concetto, scacciato via quell'equivoco che soprattutto nel cuore del tifo rossonero alimentava rabbia, insoddisfazione e confusione: cosa fa davvero Ibra al Milan? Che ruolo ha? Perché non interviene? E soprattutto: se non faceva parte della dirigenza perché ciclicamente circolavano voci su suoi presunti contrasti con Allegri e altri dirigenti?
Come si suo ldire, il tempo è galantuomo e proprio il tempo sta delineando ciò che doveva essere chiaro dall'inizio: Ibrahimovic è sempre e solo stato un uomo RedBird non del Milan. La sua presenza, e forse ingerenza, era dettata da un eccesso di zelo, da una personalità tanto forte quanto ingombrante difficilmente tenuta a freno. Oggi, Zlatan Ibrahimovic sbriga affari per conto di RedBird cui è legato da un contratto quinquennale da 1 milione di euro a stagione. Lontanissimo dal mondo Milan. Cui forse non è mai stato davvero vicino.