L'ultima volta che la Juventus ha ascoltato la musichetta della Champions è stato ad agosto scorso. E di quella serata i ricordi sono decisamente negativi. L'infortunio di Dybala, la faccia stralunata e nervosa di Cristiano Ronaldo. L'esultanza del Lione e la sviolinata di Rudi Garcia che eliminò in un colpo solo i bianconeri e l'allenatore, Maurizio Sarri. Il club gli avrebbe rifilato il benservito il giorno dopo lasciando il testimone nelle mani di Pirlo. A Kiev ripartirà l'avventura in Coppa. CR7 non ci sarà, perché ancora in via di guarigione dopo la positività al coronavirus.

La Joya spera di riprendersi campo, luci dei riflettori, fiducia e quel ruolo di protagonista opacizzato da una condizione atletica messa a dura prova prima dal recupero del problema muscolare poi dal virus intestinale che lo ha costretto a stare chiuso in una stanza per dieci giorni, restando fuori anche dalle gare con l'Argentina. In Ucraina i bianconeri si affideranno all'esperienza dei ‘senatori', a cominciare da Giorgio Chiellini che in conferenza stampa siede accanto al tecnico. La domanda dalle ‘cento pistole' è sempre la stessa: dove può arrivare questa Juventus?

Ogni stagione partiamo sempre per provare a vincere – ha ammesso il difensore – Poi se siamo primi, secondi o terzi nella graduatoria dei favoriti a noi interessa relativamente. Siamo consapevoli dei cambiamenti che ci sono stati, ma c'è anche grande volontà e convinzione di poter ambire a grandi traguardi. Poi il tempo ci dirà dove possiamo arrivare.

Cantiere aperto. Squadra giovane. In costruzione. Dopo Crotone sono stati questi gli argomenti usati da Pirlo per commentare la prestazione e il risultato (pareggio) che è stato un po' come mettere il piede in una pozzanghera e scivolare gambe all'aria. Quanto occorrerà alla squadra per acquisire finalmente la sua fisionomia?

Difficile dare un tempo – ha aggiunto Chiellini -, perché non abbiamo ancora avuto modo di lavorare insieme negli ultimi tempi. L'importante è continuare a lavorare e amalgamarci ai nuovi. Però nel frattempo è importante vincere. Già domani fare risultato è importantissimo.