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Camarda convocato nel Milan, Pioli spiega cosa ha visto in allenamento: “È il destino”

Il Milan ha il reparto offensivo decimato da squalifiche e infortuni, il tecnico ha convocato il ragazzo della Primavera. Può esordire in Serie A contro la Fiorentina: “Il talento non ha età”.
A cura di Maurizio De Santis
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Stefano Pioli ha parlato in conferenza del possibile debutto di Camarda contro la Fiorentina.
Stefano Pioli ha parlato in conferenza del possibile debutto di Camarda contro la Fiorentina.

Il futuro prossimo del Milan può essere nelle mani (anzi, nei piedi) di un ragazzino poco più che quindicenne. La convocazione di Francesco Camarda, baby bomber della Primavera che nel settore giovanile rossonero ha bruciato le tappe segnando caterve di gol, è la risorsa estrema che può essere asso nella manica, il più classico jolly che cambia la mano e ribalta l'esito della partita sul tavolo verde.

Stefano Pioli parla di lui in conferenza stampa utilizzando il tono del buon padre di famiglia che ti guarda fisso negli occhi, ti fa una carezza e poi ti indica la strada: è lì, ragazzo, tocca a te sembra dirgli nell'immediata vigilia della gara di campionato contro la Fiorentina. Il suo primo allenatore, Massimo D'Amaro, ne ha elogiato le ottime referenze, umane e sportive. Il resto lo diranno il campo e la fortuna che può esserti amica oppure ricacciarti all'indietro, lasciando il tempo dei sogni ancora chiuso nel cassetto.

Il talento non ha età, lui certamente sì – ha ammesso il tecnico rossonero -. Il destino crea delle occasioni, dobbiamo accompagnarlo con serenità. E' un ragazzo molto giovane ma già maturo caratterialmente. È pronto a dare una mano se ci sarà bisogno.

L'emergenza nel reparto offensivo provocata da infortuni e squalifiche ha spalancato la strada al giovane attaccante.
L'emergenza nel reparto offensivo provocata da infortuni e squalifiche ha spalancato la strada al giovane attaccante.

Giroud è squalificato, residuo di quella serataccia di Lecce scandita dalla rabbia e dalle polemiche scatenate contro l'arbitro Abisso. Okafor è infortunato e pure sull'indisponibilità del belga c'è da mangiar giù un boccone amaro per le circostanze del suo malessere. Leao nemmeno c'è per un problema muscolare e là davanti si sta così così per la presenza del solo Jovic, che finora non ha certo spaccato il mondo e addirittura a gennaio potrebbe lasciare i rossoneri.

Con lui (il riferimento è all'ex della Viola, ndr) parlo tutti i giorni, come con tutti. Sa il suo ruolo, le sue qualità e ora conosce il nostro gioco. Mai come in questo momento le parole servono a poco, servono i fatti e dobbiamo dimostrarlo domani. Dobbiamo dimostrare con i fatti che abbiamo capito gli errori fatti.

Poi c'è la questione dei calendari ingolfati che s'intrecciano tra campionati, coppe e Nazionali. Il pensiero di Pioli al riguardo richiama quello di molti altri colleghi. È molto più di un semplice grido d'allarme ma la constatazione, dati medici alla mano, che così non si può andare avanti.

Quello dei calendari è un problema che va affrontano con grande senso di responsabilità. Così come sono non credo siano corretti. Andrebbe organizzati diversamente, ne gioverebbe lo spettacolo e soprattutto i calciatori.

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