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6 Aprile 2022
18:57

Byron Moreno confessa dopo 20 anni, l’errore in Italia-Corea dimenticato da tutti: “Non lo rifarei”

A distanza di vent’anni dalla partita Italia-Corea del Sud, Byron Moreno torna a vantarsi di un arbitraggio che definisce da 8.5. Ammettendo una sola, unica disattenzione…
A cura di Alessio Pediglieri
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In Ecuador è una autentica star con le persone che lo fermano per farsi selfie e autografi da immortalare ai posteri sui social. Conduce e gestisce in prima persona un proprio show televisivo, "El pito de Byron" ("il Fischio di Byron") in cui parla di direzioni arbitrali e nella vita dirige un’accademia di giovani arbitri. È Byron Moreno, il direttore di gara di Italia-Corea del Sud, la partita più contestata nella storia moderna da parte degli Azzurri, risalente ai Mondiali 2002. Sconfitta che costò carissima alla formazione di Trapattoni, con la relativa eliminazione, figlia di macroscopici errori arbitrali della giacchetta nera ecuadoregna che ancor oggi nega. Tranne per uno, decisamente marginale che, però adesso Moreno candidamente ammette.

A distanza di 20 anni da quel 18 giugno e quella maledetta partita, a prendere parola è ancora una volta Moreno che nel corso del tempo non ha mai cambiato opinione né giudizio, anzi autoesaltando la propria prova, contro tutto e tutti: "Mi darei un 8,5" ha detto orgogliosamente in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. "Quella partita è  tra le Top 3 che io abbia mai arbitrato". La riprova? "La FIFA non mi ha mai radiato, sono stato io che nel 2002 ad un certo punto me ne sono andato. Nel dicembre 2002 venni considerato innocente, non avevo alcuna colpa".

L'espulsione di Totti su un fallo da rigore trasformatosi in simulazione, il gol regolare annullato a Tommasi, la mancata espulsione di Sun-hon Hwang e una condotta arbitrale al limite dell'arrogante e dell'altezzoso che tutti ben ricordano e mai potranno dimenticare. Elementi che fecero discutere l'Italia del pallone per interi mesi, con i tifosi che ancor oggi – a detta del buon Byron – lo insultano. Gli stessi tifosi ai quali si raccomanda di seguire il suo programma sportivo sugli errori arbitrali (degli altri), in cui "presto parlerà anche della Serie A" e gli stessi cui lancia l'ultimo, mortale strale: "Mi spiace per l'eliminazione dell'Italia dai Mondiali, noi qui non sappiamo nemmeno dove sia la Macedonia del Nord…"

Dal Nord (della Macedonia) al Sud (della Corea) il passo è brevissimo e per chi avesse memoria corta, è proprio lo stesso Moreno a ritornare su quei momenti, episodio per episodio, rivedendo un lungometraggio al quale però ha posto il proprio filtro di lettura. "Totti sa che il secondo giallo è giusto, non ha nemmeno protestato" sottolinea l'ecuadoregno "inciampa e cade provando a simulare un fallo. Il regolamento prevede l’ammonizione. E anche nel primo caso ho agito correttamente". Poi, sulla rete di Tommasi, svanita per un fuorigioco che grida ancora vendetta: "Non è mia responsabilità, in quel caso è stato l'assistente argentino Jorge Ratallino. Io non ho mai avuto la volontà di penalizzare o favorire una delle due squadre". Trapattoni piuttosto, che era già finito nelle critiche di Moreno qualche anno fa, è il vero artefice della disfatta azzurra perché "ha sbagliato facendo entrare Gattuso al posto di Del Piero: in quel momento ha perso la partita".

L’espulsione di Francesco Totti per doppio giallo: per Byron Moreno dopo 20 anni era corretta
L’espulsione di Francesco Totti per doppio giallo: per Byron Moreno dopo 20 anni era corretta

Ma c'è un tarlo che alimenta gli incubi di Moreno. Tra le tante accuse e i tanti sbagli, un solo errore ammette dopo anni e che per i tifosi italiani è del tutto marginale alle altre inqualificabili decisioni:  la mancata espulsione coreana per fallo su Zambrotta. Un episodio di certo non determinante ai fini del risultato e dell'andamento della gara ma che a Moreno pesa – a suo dire – sulla coscienza, tanto da doverselo togliere di dosso: "Sun-hon Hwang falcia Zambrotta al 72’, costretto a uscire per infortunio. Quella è l’unica situazione che mi ha fatto riflettere tanto in questi anni. Tornassi indietro darei il cartellino rosso al coreano".  Una goccia nell'oceano di errori che ha commesso e l'unico dei quali oggi non rifarebbe, confermando la bontà di tutte le altre decisioni prese in campo. Anche dopo 20 anni.

Zambrotta falciato da Sun–hon Hwang, solo ammonito da Moreno che, ora, ammette l’errore
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