Il Napoli manca l'appuntamento con la vittoria per la seconda gara consecutiva: finisce 1-1 la partita contro un buon Bologna, pigro nel primo tempo ma caparbio nella ricerca del pareggio prima e della vittoria poi. Prova incolore, quella degli azzurri: non sono arrivati segnali positivi da Politano, Milik e Lozano, proposti titolari da Gattuso per testarli in cerca di conferme.

Il Napoli mette subito la partita sul binario più congeniale al piano studiato da Gattuso. Passano sette minuti e Manolas trova il tempo giusto su calcio d'angolo: il suo colpo di testa è vincente e porta avanti gli azzurri. Lo scenario ideale per provare a sfruttare la velocità di Politano e Lozano sulle corsie esterne, al servizio di un Milik a caccia di riscatto dopo le ultime, deludenti apparizioni. Ma il tridente del Napoli fatica ad ingranare: il polacco è evanescente, Politano e Lozano si accendono solo ad intermittenza. Dall'altra parte il Bologna non se la passa meglio. La costruzione è lenta e prevedibile e il Napoli quasi non soffre nel difendere il vantaggio. Brividi in occasione del gol annullato a Mbaye (giustamente) e poco altro dalle parti di Meret.

Sinisa Mihajlovic si fa sentire all'intervallo e sortisce effetti significativi sul Bologna, la squadra più pericolosa al rientro negli spogliatoi. I felsinei alzano i ritmi di una partita non indimenticabile e si fanno vedere con maggiore insistenza dalle parti di Meret, con Mbaye, Barrow e Dominguez. Il Napoli reagisce con poca convinzione e Gattuso cambia nel giro di pochi minuti l'intero tridente: fuori Politano, Milik e Lozano, dentro Callejon, Mertens e Insigne. La pressione dei padroni di casa, però, è più convinta. E il pareggio, nell'aria, arriva due volte: prima viene annullato (per fuorigioco millimetrico) il gol di Palacio, poi tocca ancora a Barrow centrare il bersaglio grosso e prendersi la copertina. L'1-1 è meritato e carica ancora di più il Bologna, che conclude la gara con un finale arrembante, di pura fiducia: prima Palacio, poi Barrow e soprattutto Danilo – con un clamoroso palo colpito dalla distanza – vanno vicini al gol della vittoria, contro un Napoli messo alle corde e lontano dalla sua versione migliore.