Biagino Medori, allenatore delle giovanili del Giulianova, muore a 64 anni per un malore in campo

Immagine
Biagino Medori, 64 anni, noto allenatore delle squadre giovanili del Giulianova Calcio, si è accasciato improvvisamente a terra mentre dirigeva una seduta di allenamento.

Nel pomeriggio di lunedì 31 agosto 2026, al campo sportivo Castrum di Giulianova in provincia di Teramo, si è consumata una tragedia che ha scosso la comunità calcistica locale e, più in generale, il mondo del calcio dilettantistico: Biagino Medori, 64 anni, noto allenatore delle squadre giovanili del Giulianova Calcio, si è accasciato improvvisamente a terra mentre dirigeva una seduta di allenamento. L'allarme è scattato immediatamente e in pochi minuti sono intervenute un'ambulanza e un'automedica. Il personale sanitario ha praticato manovre di rianimazione per oltre venti minuti, ma ogni tentativo si è rivelato vano: secondo le prime informazioni disponibili, il decesso sarebbe stato causato da un infarto.

La presenza dei dirigenti e gli accertamenti sulla tragedia in campo

Sul posto, a seguito della tragedia consumatasi attorno alle 17, sono giunti i dirigenti della società: Luigi Valentini, presidente del settore giovanile, e Alessandro Mucciconi, presidente del club di Serie D. I carabinieri hanno effettuato gli accertamenti di rito. La notizia, diffusa inizialmente dall’ANSA, ha avuto immediata eco a livello locale. Al momento della redazione di questo pezzo non risultano ancora dichiarazioni ufficiali dettagliate della società né messaggi pubblici ampiamente diffusi sui canali social del Giulianova Calcio o dei dirigenti citati.

Chi era Biagino Medori, figura legata al calcio giovanile

Biagino Medori era una presenza conosciuta nell’ambiente calcistico teramano, impegnato con le formazioni giovanili del Giulianova. In passato risultava legato anche ad altre realtà dilettantistiche della zona tra cui Castelnuovo Vomano. La sua scomparsa colpisce soprattutto chi opera quotidianamente nei settori giovanili delle serie minori, dove il rapporto tra tecnici e ragazzi è spesso più diretto e familiare rispetto al calcio professionistico.

Il calcio delle serie minori di nuovo ferito

Episodi di malori improvvisi in campo, sia tra giocatori sia tra allenatori e dirigenti, tornano periodicamente a ricordare la fragilità della vita e l’importanza della prevenzione sanitaria anche a livello dilettantistico. Il contesto delle giovanili e delle categorie inferiori rende questi eventi particolarmente dolorosi: dietro ogni panchina e ogni seduta di allenamento ci sono persone che dedicano tempo ed energie ai più giovani, spesso con passione superiore a qualsiasi ritorno economico. La morte di Biagino Medori si inserisce in questa sequenza di tragedie che periodicamente colpiscono il calcio di provincia. Il campo Castrum, impianto utilizzato dalle formazioni giovanili giuliesi, resta oggi il luogo in cui un tecnico si è spento mentre svolgeva il proprio lavoro.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views