Malen eguaglia Batistuta: 5 gol nelle prime due partite di Serie A, record che resisteva da 30 anni
Donyell Malen ha iniziato la stagione 2026-27 della Serie A in modo a dir poco dirompente: tripletta nel 4-0 dell'esordio della Roma contro la Fiorentina alla prima giornata e doppietta nella trasferta di Lecce. Cinque reti in due partite. Un ritmo che, nell’era dei tre punti a vittoria, dal 1994-95 in poi, non era mai stato superato e che solo un grande del passato era riuscito a eguagliare: Gabriel Omar Batistuta con la maglia della Fiorentina.
Malen, il nuovo Batistuta a quasi trent’anni di distanza
Il precedente più celebre appartiene proprio al Re Leone Gabriel Batistuta: nella stagione 1997-98, con la maglia della Fiorentina, l’argentino realizzò 3 reti contro l'Udinese e 2 al Bari. Esattamente cinque gol nelle prime due giornate, lo stesso numero toccato oggi da Malen. Da allora nessuno, nella lunga storia del campionato a tre punti, è riuscito a fare meglio. Il bomber olandese della Roma ha quindi eguagliato un primato che resisteva da quasi tre decenni, firmando una delle partenze più prolifiche della storia recente della Serie A.
Chi si è avvicinato di più: Hubner e gli altri a quota quattro
Prima di Malen e Batistuta, il tetto più alto nell’era moderna in fatto di gol nei primi 180 minuti di campionato, si fermava a quattro reti. Dario Hubner con il Brescia, nella stessa stagione del record di Batigol si fermò a 4: un gol all’esordio contro l’Inter a San Siro e una tripletta nel 3-3 casalingo contro la Sampdoria. Altri attaccanti di alto livello hanno raggiunto la stessa quota di quattro gol nelle prime due partite: Ciro Immobile con la Lazio nel 2021-22), Paulo Dybala e Mauro Icardi, entrambi nel 2017-18) e poi ancora Andrea Belotti, David Trezeguet, Éder e diversi altri. Nessuno di loro, però, è riuscito a toccare le cinque reti.
Malen e l'impatto devastante in Serie A: 19 gol nelle prime 20 presenze
Il rendimento complessivo di Malen da quando ha esordito nel massimo campionato italiano è altrettanto impressionante. Con le cinque reti di queste prime due giornate, l’olandese è arrivato a 19 gol nelle sue prime 20 presenze in Serie A. Nella storia del torneo, solo due leggende hanno fatto meglio nello stesso numero di gare. Si tratta di Gunnar Nordahl, con 20 reti nel 1949 con il Milan e di José Altafini, altri 20 gol tra il 1958 e il 1959 sempre con i rossoneri. Si tratta di numeri da vera e propria élite storica, che collocano Malen in una dimensione rara anche rispetto ai grandi marcatori del passato.
L’intuizione di Gasperini e le qualità del bomber olandese
Dietro questi numeri c’è una scelta chiara e voluta da parte di Gian Piero Gasperini che ha spinto con convinzione per portare Malen a Roma, prima in prestito e poi a titolo definitivo, riconoscendo in lui le caratteristiche ideali per il suo calcio: timing di inserimento, freddezza sotto porta, capacità di attaccare gli spazi e di finalizzare con entrambe i piedi. L’olandese ha risposto con un impatto immediato, costruendo un’intesa quasi automatica con Paulo Dybala e dimostrando di saper elevare il livello dell’attacco giallorosso.
La continuità realizzativa, la voracità e la naturalezza con cui trova il gol spiegano perché oggi Malen sia uno dei punti fermi del progetto di Gasperini e uno dei protagonisti più brillanti di questo inizio di campionato. Malen non si limita a segnare: lo fa con una frequenza e una qualità che lo collocano tra le partenze più memorabili della Serie A recente. Eguagliare Batistuta a quasi trent’anni di distanza, avvicinarsi ai numeri di Nordahl e Altafini e farlo con la Roma di Gasperini è il segno di un calciatore nel pieno della sua maturità realizzativa.