Beppe Savoldi è morto a 79 anni, lutto nel calcio: per tutti è stato “Mister 2 miliardi”

All'età di 79 anni è morto Beppe Savoldi, calciatore che negli anni '70 era stato un bomber implacabile. Vestì anche la maglia del Napoli, che lo acquistò per due miliardi di vecchie lire nel 1975. Da qui il soprannome di ‘Mister due miliardi'. Giocò anche con Atalanta e Bologna. La notizia l'ha data il figlio Gianluca, che è stato anch'egli calciatore.
Su Instagram è stata annunciata la notizia dell'addio del leggendario bomber. È stata pubblicata una splendida foto, a corredo un messaggio davvero toccante: "Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all'ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell'amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore. Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche. Eliana, Gianluca con Valentina, Guya, Gabriella, e i suoi adorati nipoti Lorenzo, Ludovico e Giorgio".
L'esordio con l'Atalanta poi i trofei vinti con il Bologna
Un bomber di razza, un bomber vero Beppe Savoldi, nato nel 1947 in provincia di Bergamo. Con l'Atalanta inizia la sua carriera nel 1965, per tre stagioni veste la maglia nerazzurra. Passa nel 1968 al Bologna, con cui vive annate straordinarie. Segna a raffica, si aggiudica pure il titolo di capocannoniere della Serie A, con Pulici e Gianni Rivera. Il top. Con il Bologna vince due volte la Coppa Italia.
Il Napoli lo acquista e Savoldi diventa ‘Mister due miliardi'
Poi passa al Napoli che lo acquista pagandolo due miliardi di lire, cifra gigantesca per l'epoca, era il 1975. Diventa così rapidamente ‘Mister due miliardi', a Napoli si trova bene, vince un'altra Coppa Italia ed entra nel cuore dei tifosi, grazie ai suoi gol e al suo carattere allegro e solare. Prima di ritirarsi gioca per un'altra stagione con il Bologna e un'altra con l'Atalanta.
Le polemiche a Napoli per il costoso acquisto di Savoldi
Era il luglio del 1975 quando il Napoli, che inseguiva ancora il suo primo Scudetto, decise di rinforzarsi acquistando Savoldi. Il Bologna incassò un miliardo e quattrocento milioni di lire cash, ai quali si aggiunsero i cartellini di due calciatori: Clerici e Rampanti, valutati in totale seicento milioni. Savoldi si guadagnò il soprannome di ‘Mister due miliardi', diventando il calciatore più pagato fino a quel momento nella storia della Serie A.
Ma quell'affare venne contestato duramente a Napoli, dove i rappresentanti sindacali dissero che con quei soldi si potevano pagare gli stipendi arretrati dei netturbini della città. Polemiche che vennero poi rapidamente cancellate dai gol di Savoldi, che divenne l'idolo del San Paolo.