A pochi giorni dal ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Napoli, in programma sabato 8 agosto alle ore 21 al ‘Camp Nou', in casa Barcellona continua a tener banco la decisione di Arthur di non rientrare in Spagna e di rimanere in Brasile fino alla convocazione per il ritiro estivo della sua nuova squadra. La scelta del talentuoso centrocampista appena acquistato dalla Juventus, non è stata infatti digerita dal club catalano che ha reagito duramente all'insubordinazione del giocatore.

"Avremmo dovuto rinnovargli il contratto – ha spiegato il presidente Bartomeu, in una recente intervista concessa a ‘Sport' – ma aveva un'offerta molto buona e a noi piaceva da sempre Pjanic. La decisione di lasciare il Barcellona è stata di Arthur, pare che alla Juventus gli garantiscano la titolarità e soprattutto uno stipendio triplicato. La tassazione italiana è più vantaggiosa, è per questo che parte. Avevamo raggiunto l'accordo che fino alla fine della Champions avrebbe giocato per il Barça, ma non è tornato dalle mini-vacanze".

La rabbia del presidente del Barcellona

"Il suo è stato un atto di mancata disciplina inaccettabile – ha aggiunto il numero uno blaugrana – È per questo che abbiamo aperto un procedimento contro di lui, non c'è nessun argomento che giustifichi la sua assenza. Ha chiamato Abidal, ma non ha dato motivi. Ha deciso di non tornare e che il suo tempo al Barcellona è finito. Immagino che abbia deciso di andare in Brasile e abbia prolungato la sua vacanza. Ma questo ci costringe ad aprire un procedimento disciplinare perché deve tornare al Barcellona finché termina la stagione. Occorre chiedere al giocatore e vedere che motivi fornisce. Se i motivi non sono giustificati, ci sarà una multa finanziaria. Se un lavoratore non lavora, non viene pagato. Ciò che ha fatto Arthur è una mancanza di rispetto verso i compagni. È ingiustificabile e totalmente incomprensibile".