Balotelli vittima di un “imbroglio”, agente non autorizzato lo offre in Brasile con un vecchio trucco

Mario Balotelli adesso è negli Emirati Arabi, ha firmato di recente un contratto con l'Al-Ittifaq (due anni e mezzo) trovando finalmente sistemazione, dopo essersi svincolato dal Genoa, e mettendo la sordina alle voci più fantasiose sul suo futuro. Alcune di queste, lo avrebbero voluto in Brasile, offerto al Fluminense da un intermediario in un'operazione che alimenta dubbi sulla promiscuità delle pratiche messe in atto per condurre trattative al limite della legalità. Il calciatore c'entra nulla, non ha alcun ruolo né colpa in una situazione del genere ma quanto accaduto e raccontato dai media brasiliani tira fuori dal cono d'ombra una rete di agenti (non autorizzati) che millantano contatti, foto ritoccate, documenti d'identità (nel caso di Super Mario, addirittura lo scatto del suo passaporto), pubblicità e quant'altro per inserirsi nelle trattative.
La storia della trattativa (mai decollata) di Balotelli al Fluminense
La storia inizia a dicembre del 2025, poco prima che il Vasco da Gama vincesse ai rigori la semifinale della Copa do Brasil. Franck de Sá Assunção, 46 anni, direttore esecutivo e CEO del Botafogo de Cristinápolis-SE (un club di terza divisione), contatta il presidente del Fluminense, Mário Bittencourt. Gli manda un messaggio (ne dà notizia ge.globo.com) nel quale gli dice che ha per le mani ha un buon affare che gli vuole proporre: è un calciatore. Non un talento della sua squadra, che gioca nelle categorie minori del calcio brasiliano, ma addirittura Mario Balotelli.

La reazione del club di Rio de Janeiro fu molto fredda perché l'intera operazione venne ritenuta poco credibile e, oltretutto, non c'era alcun interesse reale nei confronti dell'ex giocatore della Nazionale italiana. È in quel momento che l'agente si gioca le ultime carte a disposizione: condivide documenti come una presunta immagine del passaporto di Balotelli e contattando giornalisti per diffondere la notizia, nel tentativo di alimentare il clamore. Serve a niente, la cosa finisce lì.
Un "curriculum" di affari incompiuti e di amicizie millantate
Assunção non è un agente registrato presso la FIFA o la CBF, il suo nome è legato a un episodio clamoroso avvenuto nel 2017: il fallito trasferimento di Didier Drogba al Corinthians. José Hamilton Mandarino, ex vicepresidente del Vasco da Gama, lo descrive come "un enorme errore" e "un esempio di inganno e tentativo di frode".