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Balotelli: “Il calcio di oggi mi fa schifo e mi ha stancato. Contro me accanimento eccessivo”

Mario Balotelli si appresta ad affrontare la sua nuova stagione lontano dalla Serie A, occasione per ribadire il proprio punto di vista. Senza rimpianti: “Sto bene dove sto, non tornerò in Italia. Io non ho mai fatto male a nessuno e non rimpiango nulla”
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Mario Balotelli è tornato a parlare e a raccontare il suo calcio che lo vede da diversi anni ai margini di top club che puntato ai traguardi più importanti. Ma a 35 anni compiuti e davanti ad una carriera che sfiora i 20 anni di attività SuperMario rilancia la sfida apprestandosi a ripartire da dove aveva finito: dall'Al Ittifaq, club degli Emirati Arabi Uniti, dove è approdato nel gennaio 2026. Senza però volgere lo sguardo a 360 gradi su ciò che gli ha lasciato il calcio, con non poche amarezze: "Su di me ci fu tanto accanimento ma sono state tutte ragazzate di cui non mi pento. Il vero schifo sono certe persone nel calcio di oggi. Genoa il mio ultimo atto in Serie A". 

Balotelli e l'addio per sempre al calcio italiano: "Genoa era l'ultima mia possibilità"

L'ultima apparizione nel calcio italiano, dove era una delle promesse e poi stelle più luminose, Mario Balotelli l'ha vissuta all'ombra della Lanterna, nella stagione 2024-2025, il 21 dicembre, a Marassi con la maglia del Genoa contro il Napoli, in una delle sue più turbolente e difficili annate, conclusasi con l'addio polemico di cui riporta anche le code velenose: "Purtroppo a Genova, la società sbagliò tutto, peccato perché la piazza era bellissima, la squadra era forte, la tifoseria fantastica" ha ricordato in esclusiva a SportMediaset. Un finale amaro che ha portato Balotelli a non rivedersi più in futuro in serie A e soprattutto nel calcio di oggi: "Mi ero ripromesso che il Genoa sarebbe stato il mio ultimo tentativo in Italia… tutto ciò che fa da contorno a questo calcio inizia a stufarmi. Mi manca il calcio italiano di 15 anni fa, com'era, come si giocava e i calciatori che c'erano".

Balotelli e l'accanimento nei suoi confronti: "Non ho mai fatto male a nessuno, non rimpiango nulla"

Una riflessione non più da scapestrato diciottenne che faceva ammattire le difese avversarie e impazzire i propri tifosi, ma da professionista e uomo oramai maturo. Che, tuttavia, non rinnega alcunché del proprio passato, anche di fronte a chi lo ha sempre colpevolizzato di aver gettato al vento un talento purissimo: "Ho la coscienza pulita, io non ho mai fatto del male a nessuno" spiega ancora a SportMediaset. "Certamente, qualche stupidata l'ho fatta, ma ero un giovane vivace, che viveva la propria vita tranquillo. C'era sicuramente un po' troppo accanimento  nei miei confronti. Ma non mi pento di nulla, perché mi hanno fatto crescere. Ma arrivato ad oggi, vedendo il vero schifo che c'è in giro e cosa combinano certe persone, mi rendo conto di non avere mai fatto nulla di veramente dannoso ad altri… ma quello stesso accanimento che ci dovrebbe davvero essere, non c'è".

La promessa di Balotelli: "Finchè avrò voglia di sudare, non mi fermerò"

Amarezza, qualche rimpianto, ma anche una nuova dimensione e identità: Balotelli assicura di stare bene così e dove sta, senza restare inchiodato al passato, come quel suo gol, l'ultimo dell'Italia ai Mondiali: "Non c'è nulla da esserne orgoglioso quando me lo ricordano, è una cosa triste a pensarci. Oggi penso solamente alla mia squadra, alle prospettive di miglioramento. Non so fin quando andrò avanti, ma finché avrò questa passione nell'allenarmi, sudare, andare in campo e segnare non mi fermerò"

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