Il 2019 verrà ricordato da tutti i tifosi dell'Atalanta come l'anno dello storico esordio in Champions League. Una favola incredibile resa possibile da Gian Piero Gasperini e da un gruppo di giocatori entrati ormai nella storia nerazzurra. Tra questi anche Alejandro Gomez: il capitano della Dea. Intervistato da Bergamo TV, il Papu ha così commentato l'anno che ci sta per lasciare: "Un voto a questi ultimi dodici mesi? Direi un bel 10. Abbiamo fatto un terzo posto storico, il record di gol e siamo andati oltre le aspettative".

Diventato recentemente cittadino onorario di Bergamo e ormai giocatore imprescindibile per Gasperini, l'attaccante argentino ha confermato tutto l'amore per la maglia nerazzurra: "L'Atalanta lotta per i primi posti e questo è una grandissima spinta – ha aggiunto Gomez – Questo è un motivo importante per rimanere qui, per me oggi l'Atalanta è una big. Non c'è un motivo per andare via, neanche per soldi".

Lo scudetto del Papu

Nel corso dell'intervista rilasciata all'emittente bergamasca, l'ex giocatore del Catania ha poi parlato della sua carriera: "Ho fatto tutto quello che potevo fare, ma il sogno di giocare un mondiale è sfumato per via dell'età. Forse mi manca qualche titolo, ma ho lasciato il segno in quasi tutte le squadre che ho giocato. Non ho nessun rimpianto nella mia carriera. Difficilmente l'Atalanta può competere con queste squadre che hanno il potere economico, ma per me fare un terzo o quarto posto qui è come conquistare uno scudetto".

Grazie alla terza posizione conquistata nello scorso campionato, il Papu e l'Atalanta si giocheranno il prossimo 19 febbraio la prima delle due partite valide per gli ottavi di finale della coppa dalle grandi orecchie: "Il Valencia? È la squadra che volevo, siamo alla pari come livello calcistico – ha concluso il capitano della Dea – Preferisco tutta la vita giocare contro il Valencia, piuttosto che con Liverpool o Psg. Penso che l'Atalanta possa giocarsela alla pari".