Antonio Conte squalificato 2 giornate dopo Inter-Napoli: paga anche per le frasi urlate nel tunnel

Antonio Conte è stato squalificato per due giornate, salta il recupero di campionato con il Parma (domani, ore 18:30) e l'altro match di Serie A con il Sassuolo (sabato 17 gennaio) ma sarà di nuovo in panchina per la sfida contro la Juventus (25 gennaio). Al tecnico è stata inflitta anche una multa di 15 mila euro, che completa la sanzione comminata per l'esplosione di rabbia conseguente al calcio di rigore assegnato all'Inter contro il Napoli.
Le motivazioni del Giudice Sportivo: "Frasi ingiuriose e offensive"
Il dispositivo del Giudice Sportivo spiega quali sono le motivazioni dietro il provvedimento disciplinare: non solo il comportamento avuto sul terreno di gioco, con tanto di faccia a faccia molto duro con il quarto uomo e le urla verso il direttore di gara (Doveri), ma anche per gli atteggiamenti tenuti all'interno del tunnel di San Siro.
Dunque, Conte è stato punito "per avere, al 26° del secondo tempo, rivolto un'espressione ingiuriosa agli Ufficiali di gara; successivamente, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, calciava platealmente via un pallone, si avvicinava con fare intimidatorio a stretto contatto del Quarto Ufficiale protestando platealmente e ripetendo nuovamente frasi ingiuriose e offensive, solo grazie all'intervento dei propri dirigenti abbandonava il recinto di giuoco; infrazione segnalata dal Quarto Ufficiale; per avere, inoltre, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, reiterato tale atteggiamento pronunciando frasi insultanti riguardanti gli Ufficiali di gara; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale".

Cosa è successo domenica sera durante Inter-Napoli
Si attendeva solo la certezza del numero di turni da scontare, il Napoli era consapevole che sarebbe stato sicuramente fermato dopo il cartellino rosso rimediato domenica sera contro l'Inter. Il tecnico salentino aveva alzato la voce con veemenza in occasione del tiro dal dischetto concesso col VAR ai nerazzurri. "Vergognatevi! Vergognatevi!", aveva urlato all'indirizzo degli ufficiali di gara e uscì dal campo scalciando con violenza anche un pallone. Atteggiamenti eccessivi, che hanno assimilato quella reazione al comportamento di Massimiliano Allegri tenuto durante Milan-Bologna giocata a settembre scorso. Maniere che non sono piaciute affatto ai vertici dell'AIA soprattutto perché la revisione dell'azione contestata da parte di Doveri ha portato alla risoluzione del chiaro ed evidente errore commesso dal fischietto sulla valutazione del contatto tra Rrahmani e Mkhitaryan.
In buona sostanza, tanto clamore non era giustificato: non è stata commessa alcuna ingiustizia né c'erano dubbi sulla corretta interpretazione dell'episodio, il fallo c'era, Conte non aveva motivo valido per adirarsi. Dopo quel "rosso", l'allenatore decise di non presentarsi in diretta tv per le interviste e toccò al vice, Stellini, commentare il pareggio del Meazza anche in conferenza stampa alimentando critiche ulteriori nei suoi confronti.
