Ancelotti ha chiamato Neymar prima della convocazione ai Mondiali: lui ha accettato tutte le condizioni

Alla fine Carlo Ancelotti si è arreso alla pressione popolare e ha deciso di inserire Neymar nell'elenco dei 26 convocati del Brasile per i Mondiali 2026. La svolta per superare gli ultimi dubbi, svela ‘Globo', c'è stata quattro giorni prima, quando il CT verdeoro ha telefonato al 34enne calciatore attualmente al Santos per fare il punto della situazione e chiarire tutto quello che era stato detto e scritto negli ultimi mesi, quando le continue esclusioni dell'ex Barcellona e PSG dalle convocazioni avevano infiammato il dibattito pubblico.
Ancelotti ha fatto partire la videochiamata assieme a Rodrigo Caetano, direttore sportivo del Brasile. Il 66enne tecnico di Reggiolo, che ha da poco rinnovato il contratto e dunque si presenta in posizione di forza ai Mondiali che inizieranno il prossimo 11 giugno, ha voluto sondare l'attitudine di Neymar a svestire i panni della stella e calarsi in una nuova dimensione. Nessun atteggiamento o privilegio da prima donna, ma un ruolo diverso, la cui accettazione era necessaria agli occhi di Carletto per sciogliere i dubbi sulla sua convocazione.

Sia l'allenatore che la Federcalcio brasiliana hanno ritenuto essenziale mettere in chiaro le nuove condizioni poste a Neymar prima di prendere una decisione definitiva. Durante la conversazione, Ancelotti lo ha dunque informato che non sarebbe più stato il capitano della squadra e che, almeno all'inizio, non sarebbe stato neanche un titolare garantito nel suo undici. Gli ha inoltre spiegato le nuove regole di gestione del gruppo e di disciplina interna introdotte con l'arrivo dello staff tecnico da lui guidato.
Un'altra richiesta sarebbe stata relativa alla riduzione dell'esposizione sui social di Neymar, notoriamente molto attivo (anche nelle sessioni di poker online). Secondo fonti interne alla nazionale brasiliana, il calciatore avrebbe accolto positivamente il messaggio e dato la sua piena disponibilità a fare tutto il possibile per contribuire a riportare il Brasile sulla vetta calcistica del mondo.