Anan Khalaili all’Inter, l’affare è saltato: perché il Coni non ha concesso l’idoneità sportiva

Anan Khalaili non sarà un calciatore dell'Inter, ad annunciarlo in conferenza stampa è stato il presidente, Giuseppe Marotta. Lo stop dell'Istituto di Medicina dello Sport del Coni ha ridotto a carta straccia l'accordo con l'Union Saint-Gilloise (25 milioni di euro più bonus) e la bozza d'intesa con il calciatore. Niente idoneità sportiva, operazione saltata definitivamente: i nerazzurri adesso devono trovare soluzioni alternative.
Cosa è emerso dagli esami, compresi quelli supplementari? "Non posso addentrarmi per questione di privacy, in Italia la legge sulla salute è molto severa – le parole del massimo dirigente nerazzurro -. Non è una ricusazione dello staff medico dell'Inter ma è del Coni. È una situazione di causa di forza maggiore, dobbiamo solo attenerci. Con grande rammarico vi comunico questa cosa, ci crea dispiacere questa notizia. Ora dobbiamo pensare a eventuale alternativa".
Cosa è successo durante le visite mediche
Il percorso di accertamenti sanitari di Khalaili era iniziato all'Humanitas di Rozzano, dove aveva sostenuto gli esami traumatologici e ortopedici senza che fossero sorte obiezioni. Gli intoppi ci sono stati quando il calciatore si è sottoposto alla seconda parte della procedura al Coni: controlli effettuati in base alla legge italiana, che è una delle più severe in Europa, hanno dato esito negativo. Non sono bastati nemmeno gli accertamenti ulteriori di secondo e di terzo livello per superare le valutazioni espresse dall'Istituto: nonostante in carriera il calciatore non abbia mai sofferto di gravi patologie, la relazione dei medici ne ha bloccato il trasferimento in Italia.
Perché in Italia i controlli sono così severi
La normativa prevede controlli approfonditi soprattutto di tipo cardiologico e pneumologico, a tutela della salute degli atleti anche a costo di mandare a monte trattative già chiuse. I casi di Christian Eriksen ed Edoardo Bove, che possono giocare regolarmente all'estero, spiegano bene qual è il livello di attenzione e di intransigenza della normativa italiana per ottenere il rilascio dell'idoneità. E quanto siano differenti i protocolli adottati negli altri Paesi.
Inter, adesso serve un nuovo esterno destro
La domanda adesso è: cosa farà l'Inter e come colmerà la falla apertasi con la cessione di Dumfries al Real Madrid e la partenza di Darmian? Sulla corsia destra restano a disposizione in rosa Luis Henrique, oltre a Diouf adattato in quel ruolo. Le possibili alternative si concentrano intorno a pochi nomi: Guela Doué, fratello maggiore di Desiré che gioca nel PSG; Dodo della Fiorentina; lo juventino Cambiaso che costa molto.