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Allegri smentisce in TV la teoria sul calendario del Milan: “Ma come” e fa i conti in diretta

Il tecnico menziona a memoria la sequenza dei prossimi incontri e lascia senza parole l’interlocutore. Poi la stilettata: “Quando ci dicono di giocare noi giochiamo… Inutile stare lì a fare tanti discorsi”.
A cura di Maurizio De Santis
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Massimiliano Allegri ha un sussulto e in diretta tv fa un po' di conti. "Ma come…" dice quando dallo studio di Sky Sport osservano che, forse, il Milan ha un calendario migliore e meno intenso a gennaio rispetto alle altre concorrenti per lo scudetto. Smentisce l'osservazione citando a memoria le prossime partite che attendono i rossoneri, reduci dalla vittoria a Cagliari (0-1, gol di Leao). E sorride facendo anche una battuta. "Noi ora giocheremo l'8, poi l'11 e poi il 15 e poi il 18, quindi il 25 e l'1 a Bologna… – è la sequenza che menziona a memoria ammutolendo l'interlocutore -. In italiano non andavo bene ma in matematica me la cavavo". La riflessione successiva sembra una stilettata rivolta a quanti spesso si lamentano di filotti di match del genere. "Quando ci dicono di giocare noi giochiamo… Inutile stare lì a fare tanti discorsi, tanto il calendario non possiamo cambiarlo. Adesso bisogna recuperare e pensare alla partita di giovedì contro il Genoa che è una squadra noiosa".

  • Il calendario del Milan a gennaio
    Milan-Genoa 8 gennaio
    Fiorentina-Milan 11 gennaio
    Como-Milan 15 gennaio
    Milan-Lecce 18 gennaio
    Roma-Milan 25 gennaio
    Bologna-Milan 1 febbraio.

Milan a due facce: ha rischiato nel primo poi è cambiato tutto nella ripresa. Allegri, con la franchezza he lo contraddistingue, esprime le sensazioni avute senza troppi giri di parole: "Pronti e via, abbiamo subito tre tiri in porta…. mi sono detto: vediamo che succede. In quei momenti lì bisogna stare ordinati anche perché le partite durano 100 minuti. Nel secondo tempo loro sono calati e noi siamo cresciuti: dovevamo assolutamente fare il secondo gol, abbiamo avuto tante situazioni di ultimo passaggio in cui dovevamo fare meglio".

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Questa volta Allegri non fa previsioni numeriche sullo scudetto. Non dice quanti punti occorrono per vincerlo e sposta completamente il focus. "Troppo presto per parlare di questo, ci sono 5 squadre in 3-4 punti. Bisogna fare punti per arrivare tra le prime quattro e soprattutto a marzo nelle migliori condizioni". E si concentra su uno degli aspetti della prestazione. "Vincere e non subire gol era molto importante. Bisogna continuare a lavorare e sappiamo che è molto difficile arrivare in fondo. Lo spirito della squadra è buono: se manca uno o l'altro, non si sente la mancanza".

Leao e la sua posizione in campo. Il portoghese è stato autore del gol partita, Allegri lo ha schierato di punta e ha motivato la sua scelta con una risposta lucidissima. "Per me Rafa quando è in mezzo al campo è più vivo nel gioco, ha le qualità per fare bene il centravanti. Quando gioca a sinistra ogni tanto si addormenta ed esce dalla partita".

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