Allegri prova la fuga di corto muso, Gasperini lo riprende sul traguardo: Roma-Milan finisce 1-1

Il delitto perfetto di Max Allegri: la Roma fa la partita e il Milan vince, è l'apoteosi del corto muso
La Roma gioca, diverte, gestisce la partita, crea occasioni. Il Milan segna. La gara dell'Olimpico si potrebbe riassumere in questa scarna descrizione che rappresenta quanto visto nei 90 minuti del big-match serale della 22a di campionato. Il delitto quasi perfetto di Allegri, la rappresentazione massima del "corto muso" contro Gasperini svanisce solamente verso fine partita quando De Winter – che aveva regalato la gioia per i rossoneri – tocca di mano in area consegnando sui piedi di Pellegrini la palla dell'1-1 dagli 11 metri. Per il primo – strettissimo – pareggio stagionale della Roma e con il Milan che mantiene saldo il 2° posto in classifica.
Un avvio pirotecnico con Roma e Milan che giocano come fosse una finale: Malen scalda subito i guanti a Maignan, il Milan cresce in mediana e verticalizza uscendo dal pressing, i giallorossi rispondo con palleggio e alzando i ritmi. Il meglio di Gasperini e Allegri che diverte e soddisfa un pubblico che ha riempito in ogni ordine di posto un Olimpico sold out. Non arrivano i gol per alcune imperfezioni dei rispettivi attacchi ma la classe dei singoli e la tanta qualità in campo, da Soulè a Nkounkou, da Modric a Dybala, lascia in secondo piano il risultato, che pesa tantissimo e che vale per i rossoneri il rimanere in scia all'Inter e per la Roma ritornare in Zona Champions.

Il primo tempo è a fortissime tinte giallorosse con statistiche imbarazzanti per il Milan di Allegri. Eppure i rossoneri non soccombono ai colpi avversari, difendendosi in modo ordinato e anche con un pizzico di fortuna laddove serve. Ma la colpa se il risultato non si smuove dallo 0-0 è soprattutto della Roma che macina gioco, tiene possesso e bandolo del gioco ma al momento delle conclusioni entra in confusione: Malen sbaglia tre volte, Soulé non riesce a trovare la porta e quando il vantaggio sembra arrivare, ci pensa Maignan a superarsi con un intervento clamoroso al 45′.

Allegri si ripresenta senza l'ex di turno, Saelemaekers, sopraffatto evidentemente dalla tensione di una gara che lo ha visto spesso nel mirino dei suoi precedenti tifosi, inserendo nella mischia della ripresa con Athekame. La Roma riprende in mano la gara ma il primo lampo è del Milan con un tiro di Rabiot su cui si supera Svilar, in angolo. La gara cresce di intensità, con i rossoneri che provano a rialzare la testa, mentre Gasperini perde Kone per un problema fisico, inserendo nella mischia di mediana il giovane Pisilli.

L'Olimpico alla ricerca del gol lo subisce: il Milan passa al primo vero tiro in porta, alla prima vera occasione. A pensarci è il solito Modric che prende palla e la offre a De Winter che si inventa bomber e supera Svilar per il vantaggio che gli uomini di Allegri devono gestire per gli ultimi sgoccioli di partita. Con la Roma che si riversa in avanti, scoprendosi totalmente alle ripartenze rossonere che non perdonano appena riescono a recuperare.
La reazione giallorossa è veemente e pochi istanti più tardi arriva il meritato pareggio: De Winter rovina tutto ciò di bello fatto, con un tocco di mani in area. Pellegrini, appena entrato, si prende il dovere dagli 11 metri e non sbaglia: palla intuita da Maignan ma l'1-1 arriva puntuale. E riaccende il finale incandescente all'Olimpico, con la Roma ancora votata all'attacco ma senza più energie e lucidità.